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giovedì 23 ottobre 2014

Presentazione: "Città senza eroi" di Roberto Gerilli e Giacomo Bernini



Tra gli sterili confini delle Wasteland, le fatiscenti baracche della periferia e i futuristici grattacieli del centro, si intersecano le insidiose vicende di esseri umani ed esseri fantastici costretti a condividere le loro vane esistenze in una Città dilaniata dall’odio e dal razzismo.

Gli Uomini, favoriti dalla Legge, abusano della tecnologia per dominare gli altri esseri che, relegati nei bassifondi, sono marchiati come Inumani e perseguono, a loro volta, i più spregevoli scopi fomentando un clima di violenza e paura.

Armi, poteri extrasensoriali e ogni sorta di magia sono benvenuti e accettati laddove le speranze lasciano il posto alla più cupa rappresentanza della morte, perché in un luogo dominato dalle Leggi, sembra non esserci spazio per alcuna moralità. In questa polveriera sociale si sviluppano le vicende di molti personaggi, per altrettante storie, intrecciate in una trama eterogenea di volti, fatti, pensieri ed emozioni.

Città senza eroi è un intreccio di storie ma, soprattutto, una fusione di generi letterari: fantascienza, fantasy, thriller e pulp, in un condensato di azione e sarcasmo che coinvolge, diverte e appassiona. Una storia priva di stereotipi e priva di eroi.



Gli autori

Roberto Gerilli, nato ad Ancona nel 1980, laureato in Ingegneria Elettronica, vive da sempre a Falconara Marittima. Appassionato di letteratura, cinema e serie tv,  è membro dello staff di Speechless Magazine e Diario di Pensieri Persi. Ha pubblicato diversi  racconti in varie antologie cartacee e digitali.

Giacomo Bernini, nato a Venezia nel 1983, laureato in Ingegneria Informatica, oggi lavora a Falconara Marittima. È stato premiato in alcuni concorsi per racconti di genere fantastico. Nel 2013 ha vinto il concorso Chrysalide  Emozioni in Metamorfosi – sezione Urban Fantasy, indetto dalla Mondadori.


AUTORE: Roberto Gerilli, Giacomo Bernini
BIOGRAFIA: Roberto Gerilli, nato ad Ancona nel 1980, laureato in Ingegneria Elettronica, vive da sempre a Falconara Marittima. Appassionato di letteratura, cinema e serie tv,  è membro dello staff di Speechless Magazine e  Diario di Pensieri Persi. Ha pubblicato diversi  racconti in varie antologie cartacee e digitali.
Giacomo Bernini, nato a Venezia nel 1983, laureato in Ingegneria Informatica, oggi lavora a Falconara Marittima.  È stato premiato in alcuni concorsi per racconti di genere fantastico. Nel 2013 ha vinto il concorso Chrysalide  Emozioni in Metamorfosi – sezione Urban Fantasy, indetto dalla Mondadori
CONTATTI: info@cittasenzaeroi.it, roberto.gerilli@gmail.com
TITOLO DELL’OPERA: Città Senza Eroi
TRAMA: Elfi malavitosi. Uomini divorati dall’odio. Sacerdoti stravaganti. Maghi mercenari. E un’assassina coi tacchi a spillo. Non sono eroi. Sono pedine. Potrebbero salvare la Città. O distruggerla.
CASA EDITRICE: Ute Libri
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2014
GENERE: urban fantasy, pulp
PUBBLICO: da 14 anni in su
PAGINE: 316
PREZZO: 15 euro
REPERIBILE PRESSO: tutte le librerie e gli store online

INTERVISTA STANDARD

1.        Ciao e benvenuto sul mio blog; ci parli un po’ di te, non come autore ma come persona?
Roberto: Allora, vediamo un po’. Sono un lettore forte, un appassionato di cinema, un drogato di serie tv e un… ingegnere elettronico (ma questo solo per errore. Ero giovane e scapestrato).
Giacomo: Ciao a te, e grazie per l’ospitalità. Sono nato a Venezia, ho studiato a Roma e ora vivo ad Ancona. Nella vita di tutti i giorni lavoro per una software house, mentre altre volte invento storie. O forse è il contrario, non l’ho mai capito bene.

2.        Quando e come è nata la tua passione per la scrittura?
Roberto: Ho iniziato a scrivere il mio primo romanzo a undici anni, dopo aver letto L’isola del tesoro. Era una storia di pirati che trovavano un castello e diventavano cavalieri (perché nel frattempo avevo iniziato a guardare Prince Valiant su Bim Bum Bam). Mischiare generi letterari mi è sempre piaciuto.
Giacomo: Alle medie, compito in classe di italiano. La prof ci aveva dato per tema solo la frase iniziale, da completare a piacere. Il risultato fu un racconto fantasy di innumerevoli fogli protocollo, che completai il giorno successivo perché era venuto troppo lungo. Dovrei averlo ancora da qualche parte…

3.        Oltre alla scrittura, quali sono i tuoi interessi?
Roberto: Oltre a libri, film e serie tv, nell’ultimo anno ho scoperto i fumetti Marvel e gli anime giapponesi, poi c’è lo sport, la musica e Quentin Tarantino. Insomma le mie giornate sono sempre piene. :-D
Giacomo: Un po’ di tutto: libri, sport, musica, giochi. Se dovessi scegliere qualcosa, direi tennis e scacchi. E la nutella, ovviamente.

4.        I tuoi libri e autori preferiti?
Roberto: Sono un adepto del triumvirato letterario Hornby-King-Palanhiuk, scritta da loro anche una lista della spesa mi farebbe impazzire.  
Giacomo: Direi Asimov ed Edgar Allan Poe, dopo anni di lettura i loro racconti brevi sono ancora insuperabili, anche se per motivi molto diversi. Ma Martin si sta conquistando il suo posto d’onore.

5.        Come è nata l’idea per il tuo romanzo?
Roberto: Abbiamo partecipato a un concorso per racconti urban-fantasy. E non abbiamo vinto. Però eravamo talmente orgogliosi dei nostri lavori da volerci creare attorno un romanzo. Il risultato è Città Senza Eroi. Alla faccia della giuria di quel concorso!
Giacomo: L’idea di creare un romanzo strutturato a episodi, come fossero tasselli di un puzzle che si costruisce poco a poco, ci ha entusiasmato da subito.

6.        A cosa ti sei ispirato per descrivere i tuoi personaggi? C’è qualcuno di loro che ti rispecchia più degli altri, o al quale ti senti più legato? Perché?
Roberto: Nel romanzo ci sono tantissimi personaggi, e sono legato a molti di loro per motivi diversi. I miei preferiti, tuttavia, sono Hybrid (il primo a essere nato) e Medd Quattrocorde, basato sul mio pg della campagna di AD&D che gioco con i miei amici. Un autentico cliché, lo so.
Giacomo: Non tento di basare i personaggi sulla mia persona, ho sempre paura di limitarli troppo: sono liberi di essere chi vogliono. Sicuramente il personaggio che mi ha intrigato di più è Frobenius: nonostante sia un parto di Roberto, me lo ha affidato da subito sapendo che insieme saremmo stati in buona compagnia.

7.        Qual è il messaggio che hai voluto lasciare ai lettori?
Roberto: Non ho scritto Città Senza Eroi pensando a un messaggio per i lettori, volevo solo raccontare una storia, ma volendo si può dire che il messaggio è: non prendente il fantasy troppo sul serio.
Giacomo: Il romanzo è pensato per essere un mix di azione e sarcasmo. Per il resto, il tema centrale della storia è l’integrazione, a partire dall’enunciazione delle leggi razziali con cui inizia il prologo. Ma è un tema che, nonostante venga percepito in ogni pagina, non appesantisce la trama.

8.        Puoi descrivere brevemente il tuo percorso di autore e le tue esperienze?
Roberto: Tralasciando il mio esordio piratesco/cavalleresco, scrivo con costanza da una decina d’anni. Ho iniziato con racconti brevi, e poi via via sempre più lunghi. Tanta “gavetta” insomma che mi ha aiutato molto a migliorare il mio stile e la mia tecnica.
Giacomo: Ho scritto molti racconti brevi, all’inizio per me stesso, quasi di nascosto. Poi soprattutto l’amicizia con Roberto mi ha spinto a osare di più, e ho partecipato a diversi concorsi. L’anno scorso ho vinto il concorso Chrysalide – Emozioni in metamorfosi (sezione Urban Fantasy) indetto dalla Mondadori. Era stata la cosa più bella che mi fosse capitata in ambito letterario. Due mesi dopo ho saputo che ci avrebbero pubblicato Città Senza Eroi, e ho capito che non bisogna mai accontentarsi.

9.        Cosa ne pensi del panorama letterario odierno? Cosa vorresti dire agli autori esordienti che non hanno ancora pubblicato?
Roberto: Il panorama letterario internazionale regala ancora qualche bella sorpresa, mentre quello italiano lo trovo particolarmente stagnante. Vengono pubblicati solo generi che hanno già avuto successo, e mai qualche libro che almeno tenta di essere originale. È avvilente. Non penso di essere ancora abbastanza realizzato da poter dare consigli, però posso dare qualche avvertimento generale: non pagate per pubblicare, non firmate contratti che vi obbligano a comprare copie del vostro romanzo, non accettate di essere rappresentati da presunti agenti letterari che vi chiedono soldi oltre alla percentuale sulle future vendite, e imparate l’importanza di un editing approfondito.
Giacomo: sottoscrivo tutti i consigli dati da Roberto. In più suggerisco, prima di tentare di scrivere romanzi, di partecipare a concorsi per racconti brevi. Quando riceverete soddisfazioni in questo campo, sarete pronti per il grande passo.

10.    Quali sono i tuoi progetti futuri? Qualche anticipazione sulle tue pubblicazioni?
Roberto: Due romanzi in preparazione con i quali spero di diventare ricco e famoso, e poi chissà… magari anche un seguito di Città Senza Eroi e una trilogia cinematografica basata sulla serie. Mai porre limiti ai propri sogni. :-D

Giacomo: Ho un romanzo di genere fantastico in fase di stesura, ma per ora voglio godermi Città Senza Eroi. Dopotutto, il primo libro ha sempre un sapore speciale.

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