Lettori fissi

giovedì 31 luglio 2014

Presentazione: "Nescafè Frappè" di Mauro Corticelli (0111 edizioni)





AUTORE: Mauro Corticelli
BIOGRAFIA: sono nato l’8/10/1973 a Bologna, maturità scientifica, responsabile ufficio acquisti, gioco a basket dall’età di 8 anni, mi piacciono i libri gialli, adoro Jovanotti i Subsonica e i Baustelle, mi piace viaggiare e mi piace l'antiquariato soprattutto il modernariato e il vintage
CONTATTI: m.corticelli@libero.it
TITOLO DELL’OPERA: Nescafé Frappé
TRAMA: Dalle strade di Bologna al mare di Cefalonia, passando per la Puglia e il Canada. In questo intreccio di luoghi si incontrano le vite di Cesare, Chiara, Gianni, Beatrice, Simona, Amalìa, Luca e Claudio. Una generazione in lotta con se stessa e con la vita, con il lavoro e con le emozioni. Una storia intensa e coinvolgente, scandita con il ritmo di un film. Il personaggio principale, Cesare, è un giocatore professionista costretto a scendere tra i dilettanti a causa di un problema cardiaco. Ecco che anche il microcosmo dello spogliatoio di una squadra di basket diventa protagonista della narrazione insieme ad una rievocazione dello scudetto 2005 della Fortitudo, un passaggio fondamentale della trama e dell’evoluzione della storia. Passando per Città del Capo, Lucera, il Pireo e Vancouver, il romanzo si snoda tra i panorami mediterranei di Cefalonia e soprattutto le vie di Bologna, cercando di raccontarne le atmosfere e le contraddizioni di una città sempre meno bolognese e sempre più complicata, in cui i personaggi  sembrano smarrirsi.
CASA EDITRICE: Kymaera Edizioni
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2014
GENERE: narrativa
PUBBLICO: adulti
PAGINE: 270
PREZZO: €5,99
REPERIBILE PRESSO: Amazon, Google Play, Apple IBooks, Ibs, e tante altre

INTERVISTA STANDARD A MAURO CORTICELLI

1.      Ciao e benvenuto sul mio blog; ci parli un po’ di te, non come autore ma come persona? Ciao e grazie per l’invito!
Ho 40 anni, sono bolognese DOC, sono responsabile dell’ufficio acquisti in un’azienda commerciale, gioco ancora a basket e da qualche anno sono anche aspirante scrittore.

2.      Quando e come è nata la tua passione per la scrittura?
Quasi per caso. Durante una vacanza avevo dimenticato i libri “gialli” da leggere e ho iniziato a buttar giù l’embrione del primo romanzo.

3.      Oltre alla scrittura, quali sono i tuoi interessi?
Il basket, come detto, un amore che dura da oltre 30 anni, la musica leggera italiana da Jovanotti ai Subsonica e l’antiquariato, soprattutto modernariato e vintage: da grande vorrei fare lo “svuotacantine”!

4.      I tuoi libri e autori preferiti?
Sicuramente i libri “gialli”, dai classici Conan Doyle e Agatha Christie ai contemporanei Vasquez Montalban, Camilleri, e una menzione speciale per il mio concittadino Loriano Macchiavelli e il suo Antonio Sarti.

5.      Come è nata l’idea per il tuo romanzo?
Come dicevo, per caso. In vacanza a Cefalonia, una delle bellissime isole greche, stavo sorseggiando un iced-coffee, il Nescafé Frappé che dà il nome al romanzo, e ho iniziato a pensare alla storia.

6.      A cosa ti sei ispirato per descrivere i tuoi personaggi? C’è qualcuno di loro che ti rispecchia più degli altri, o al quale ti senti più legato? Perché?
I personaggi si ispirano alla mia generazione e sono caratterizzati dalle frustrazioni dei 30-40enni. Sicuramente Cesare, impiegato e giocatore di basket, ha più di una caratteristica che assomiglia alle mie, tranne il suo successo con le donne.

7.      Qual è il messaggio che hai voluto lasciare ai lettori? Una specie di “attenzione ai naviganti!”
Questa è un’età complicata, delle occasioni da prendere o lasciare, delle aspirazioni che sembrano avere un detonatore ad orologeria. È facile perdersi inseguendo strade e sentimenti sbagliati.

8.      Puoi descrivere brevemente il tuo percorso di autore e le tue esperienze?
A differenza di molti colleghi aspiranti scrittori, il mio percorso è iniziato da poco, quasi per caso. L’editoria è un mondo complicato, un vero labirinto. Sento di avere buone potenzialità come narratore ma ho bisogno di esercizio se voglio emergere. La prima esperienza con la precedente case editrice mi ha aiutato a conoscere le insidie di questo ambiente ma non a migliorarmi come scrittore. L’incontro con Annalisa Panesi della Kymaera, invece, mi è servito molto. Insieme abbiamo ripercorso il romanzo, evidenziato i punti deboli della mia scrittura e cercato di correggerli.

9.      Cosa ne pensi del panorama letterario odierno? Cosa vorresti dire agli autori esordienti che non hanno ancora pubblicato?
Sembra che in Italia l’offerta di nuovi autori e nuovi romanzi, superi la richiesta. Siamo tutti scrittori ma ci sono pochi lettori che spesso si fanno guidare nella scelta dalla celebrità dell’autore. Chi ha più visibilità, vende di più. Farsi conoscere sembra quasi più difficile che farsi apprezzare e agli scrittori emergenti viene richiesto di essere prima bravi promotori che bravi autori. È assurdo, ma hai più possibilità di essere pubblicato se hai già un tuo bacino di potenziali lettori.

10. Quali sono i tuoi progetti futuri? Qualche anticipazione sulle tue pubblicazioni?
Sono in attesa di una sospirata conferma per la pubblicazione del nuovo romanzo con un’importante casa editrice bolognese. Si tratta di un romanzo completamente diverso da Nescafé Frappé. Ho cambiato struttura e genere, un noir, perché mi piace che il mio percorso personale di crescita, come scrittore, passi dalla sperimentazione.


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