Lettori fissi

giovedì 26 giugno 2014

Presentazione: "Io Liam" di Antonella Albano (Il Ciliegio Edizioni)



AUTORE: Antonella Albano
BIOGRAFIA: Antonella Albano, classe 1962. Dopo gli studi classici lavora dapprima come correttrice di bozze e redattrice per alcune case editrici pugliesi, per poi approdare nella scuola come insegnante e dedicarsi infine alla didattica per adulti.
Gestisce un blog personale (Shadowcat loves TV series). Collabora dal 2010 con il blog letterario Diario di Pensieri Persi; dal 2011 è parte della redazione del portale dedicato al fantastico Urban-fantasy.it e del sito The Vampire Diaries Italia.
Nel 2013 ha pubblicato il saggio Vampiri, supereroi e maghi. Metafore e percezione morale nella fiction fantastica, per la casa editrice Aracne.
Io, Liam, il suo primo romanzo, pubblicato da Edizioni Il Ciliegio, è in libreria dal gennaio 2014.



TITOLO DELL’OPERA: Io, Liam
TRAMA: Liam viene da lontano, dall’Irlanda del VII secolo d.C. ed è destinato a una vita innaturalmente lunga. Elisa è una giovane donna moderna, che vive un vuoto colmabile solo dal suo amore per il canto. Nella vita di Liam sembra esserci posto unicamente per la vendetta e il sangue; una promessa, però, fatta a Cathal, suo amico fraterno, lo accompagnerà lungo i secoli, fino a che il cerchio non si chiuderà una volta per tutte. Il suo progetto verrà sconvolto proprio dall’incontro con Elisa, e da un nemico implacabile che minaccia tutto ciò che imprevedibilmente è giunto ad amare. Mantenere un basso profilo, non indulgere all’amore o all’odio, era stato fondamentale, ma non ci era sempre riuscito. Si era nascosto in posti impervi anche umanamente, cambiando luogo ogni volta che la sua perdurante giovane età veniva notata. Si era illuso che la vita potesse avere un senso ma aveva finito per lavarsi via dal cuore ogni sentimento profondo. E proprio ora qualcuno veniva a togliergli le ragnatele dall’anima.
CASA EDITRICE: Il Ciliegio
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2014
GENERE: urban fantasy
PUBBLICO: adulti
PAGINE: 304
PREZZO: 17 euro brossura / 6,90 e book
REPERIBILE PRESSO: link per acquistarlo
INTERVISTA STANDARD AD ANTONELLA ALBANO

  1. Ciao e benvenuto sul mio blog; ci parli un po’ di te, non come autore ma come persona?
Sono probabilmente una nerd di vecchia data, ma ho scoperto in ritardo che si diceva così. Mi sono adattata molto bene al mondo normale, bisogna essere perspicaci per accorgersi che preferirei mandare tutto e tutti a quel paese e mettermi a leggere, guardare serie tv e scrivere. Peccato che quando potrò farlo davvero sarò troppo rimbambita per goderne.

2.      Quando e come è nata la tua passione per la scrittura?
Forse non l'ho mai confessato a me stessa, se non tardi, che mi sarebbe davvero piaciuto scrivere. A un certo punto una bottiglia si è stappata, come uno spumante shakerato e ho cominciato a riempire pagine. Prima avevo immaginato dialoghi e personaggi solo fra me e me, però le storie le ho sempre adorate, da quando mi ricordo: non potrei vivere senza.

3.      Oltre alla scrittura, quali sono i tuoi interessi?
Amo le serie televisive, mi piace analizzarle, non troppo da un punto di vista tecnico, quanto in senso esistenziale e sociologico, si potrebbe dire. Canto in un coro, ho cantato da solista, insomma amo la musica in modo viscerale, anche se paradossalmente non ne ascolto moltissima. Insegno agli adulti nella scuola pubblica; lavoro all'uncinetto e a maglia (quando ho tempo, cioè mai), so tagliare i capelli, nuoto che è una meraviglia. Sostanzialmente vivo: faccio la mamma, la moglie e nel frattempo invecchio sapidamente.

4.      I tuoi libri e autori preferiti?
Certo J.R.R. Tolkien e J.K. Rowling, ma mi hanno fidelizzato altri in passato, per esempio le spy story di Le Carrè, i gialli di Michael Connelly, Heinrich Böll, Silvana De Mari per il fantasy italiano. Però non toglietemi Dante Alighieri.

5.      Come è nata l’idea per il tuo romanzo?
Mi sono interrogata su Twilight, sul perché nonostante ne riconoscessi i limiti mi piaceva, sono stata affascinata da The Vampire Diaries, la serie tv e, senza sapere come, mi sono ritrovata a immaginare un urban fantasy ambientato nella mia città, cosa che mi sembrava assurda fino a poco prima.

6.      A cosa ti sei ispirato per descrivere i tuoi personaggi? C’è qualcuno di loro che ti rispecchia più degli altri, o al quale ti senti più legato? Perché?
Se dal punto di vista estetico il mio Liam, per come me lo immagino, ha le sembianze di Damon Salvatore (Ian Somerhalder di The Vampire Diaries), la verità è i miei personaggi vogliono avere la densità che una persona adulta come me può dar loro, nel senso che il romanzo non credo rientri appieno nei canoni dell'urban fantasy. La storia vuole essere ben altro che la solfa della ragazzina che subisce il fascino del vampiro di turno. Comunque c'è qualcosa di me proprio in tutti, anche nel cattivo, moltissimo. Ma forse devo dire che in fondo “Io sono Liam”.

7.      Qual è il messaggio che hai voluto lasciare ai lettori?
Per vivere bisogna rischiare, bisogna amare senza riserve, contemplando la possibilità del sacrificio. L'amore non è un fine, ma il mezzo per essere la versione più limpida e vera di se stessi, e l'amicizia è quel quid senza del quale la vita sfiorisce.

8.      Puoi descrivere brevemente il tuo percorso di autore e le tue esperienze?
Senza il web non esisterei come autore, sono abbastanza vecchia per ricordare come era il mondo senza: ho raggiunto le persone che avevano le mie stesse passioni e ho voluto cogliere opportunità che prima avrei lasciato andare per paura di fallire. Dunque ho pubblicato articoli sulle serie televisive, poi recensioni sul blog Diario di Pensieri Persi. Mi sono orientata un minimo nell'ambiente letterario e ho provato a mandare in giro il mio romanzo. Nel frattempo non ho più smesso di scrivere, anche racconti per concorsi letterari. Ho pubblicato con la Aracne le mie riflessioni sul fantasy e sul fantastico nella percezione della società di oggi, e poi Il Ciliegio ha scelto il mio romanzo. Sono stata fortunata.

9.      Cosa ne pensi del panorama letterario odierno? Cosa vorresti dire agli autori esordienti che non hanno ancora pubblicato?
Il panorama letterario odierno è preoccupante, vedo tentativi alla cieca, l'urgenza di rincorrere le mode per fare il colpaccio da parte delle case editrici, ma pure da parte degli autori, vedo miopia per quanto riguarda il mercato degli e book e vedo mancanza di buon gusto da parte di chi prende decisioni editoriali. Agli autori direi di lavorare per perfezionarsi, anche se questo costa non poco al proprio ego. Bisogna essere umili e pazienti (lo dico anche perché non è facile per me esserlo). E direi, come è stato detto a me, di non cedere ai diktat della moda e di quello che le case editrici dicono di volere. Siamo noi che dobbiamo influenzare loro, non loro noi. Bisogna essere fedeli a se stessi, costi quel che costi, e scrivere libri dettati da una profonda urgenza interiore.

10. Quali sono i tuoi progetti futuri? Qualche anticipazione sulle tue pubblicazioni?
Voglio perfezionarmi, capire qualcosa di più del mondo della poesia contemporanea: è bello studiare quando nessuno ti costringe a farlo! Avrei un'idea per un saggio su killer e serial killer nelle serie tv, in particolare su Dexter e Sons of Anarchy. Nel frattempo però ho cominciato un nuovo romanzo. Starò a vedere che succede! E spero lo facciano anche i lettori, per quel che mi riguarda.


Nessun commento :

Un "mi piace" non costa nulla, è sempre gradito e basta soltanto un clic! Grazie di cuore!

La pagina ufficiale del blog su Facebook

Seguimi su Goodreads!