Lettori fissi

giovedì 26 giugno 2014

Presentazione: "I colori del male" di Lidia Del Gaudio (Lettere Animate)

Lidia ama anche la musica e il cinema 

AUTORE: Lidia Del Gaudio
BIOGRAFIA: è nata e vive a Napoli. Dopo la laurea in lettere e filosofia ha lavorato nel settore della formazione e selezione del personale di una  grande azienda.
Appassionata anche di cinema, suona a orecchio pianoforte e chitarra. Tra i suoi scrittori preferiti: Stephen King, Stefano Benni, Carlos Ruiz Zafón.
Ha pubblicato numerosi racconti, raccolti nelle antologie Rosso da Camera, Parole scure su fondo chiaro, Perché i poeti?, Note a margine, La Nudità dei Fiori, Storie in cento parole,  Da quanto tempo mi trovo qui, Fiabe in 100 parole; Schegge per un Natale horror.
Dal 2013 partecipa al progetto Factory I Sognatori
CONTATTI: (email) lidia_delgaudo@yhoo.it


TITOLO DELLOPERA: I colori del Male
TRAMA: Milo ha undici anni, durante una vacanza in campagna scopre una cantina abbandonata pieni di oggetti antichi. Affascinato ne sottrae alcuni. Così cominciano i sogni, visioni angoscianti di quanto accaduto a Parigi nel 1873, nella soffitta del pittore André Dubois, il quale, ispirato dal suo modello preferito Coquin Mechant, dipinge lo strazio di bambini mendicanti. La vicenda di questi quadri misteriosi attraverserà più di un secolo, incrociando molti eventi drammatici della nostra storia, provocando morte e disperazione. A Milo, maturato in fretta, toccherà scoprire che il male si serve delle debolezze umane per affermare il suo potere.
CASA EDITRICE: Lettere Animate
ANNO DI PUBBLICAZIONE:  2014
GENERE: Mistery/Thriller
PUBBLICO: adulti
PAGINE: 110
PREZZO: € 1,49
REPERIBILE PRESSO: http://amzn.to/1doTWFR per il formato Kindle e su tutte le piattaforme in formato epub


INTERVISTA STANDARD  A LIDIA DEL GAUDIO

1.      Ciao e benvenuto sul mio blog; ci parli un podi te, non come autore ma come persona? Ciao a te e a tutti. Grazie di avermi ospitata. Edifficile raccontarsi, ma  posso dire che sono una persona abbastanza ottimista, curiosa e sempre pronta a confrontarmi con le novità, ma non mi fa paura la solitudine.

2.      Quando e come è nata la tua passione per la scrittura? 
Da bambina ho dovuto fare i conti con una malattia che mi ha costretto a letto per lunghi periodi. Il mio passatempo preferito era la lettura. Rimasi fulminata dalle personalità di Jo March e alla fine decisi che avrei voluto essere come lei.

3.      Oltre alla scrittura, quali sono i tuoi interessi? 
Mi piace molto il cinema, larte e la musica. Per un certo periodo mi sono dedicata alla pittura di quadri a olio e alla decorazione di mobili e pareti. Strimpello anche qualche strumento.

4.      I tuoi libri e autori preferiti? 
I libri mi piacciono tutti, ma se devo proprio scegliere, faccio i nomi di King, Asimov, Moravia, Benni e Zafòn.

5.      Come è nata lidea per il tuo romanzo? 
Volevo scrivere un racconto che avesse per protagonisti il male e linnocenza insieme. Cercando qua e mi sono imbattuta nella storia dei bambini piangenti e dei quadri maledetti. In particolare mi ha colpito la storia di The Hands Resist Him (1972), un dipinto dellartista Bill Stoneham che ritrae un bambino e una bambola dalle orbite vuote. Le loro figure inquietanti si stagliano di fronte a una porta a vetri. Una miriade di minuscoli palmi premono disperatamente contro il vetro, come se volessero superare quellideale confine che separa il mondo reale e quello dei sogni. Il resto è venuto da sé.

6.      A cosa ti sei ispirato per descrivere i tuoi personaggi? Cè qualcuno di loro che ti rispecchia più degli altri, o al quale ti senti più legato? Perché? 
I miei personaggi nascono dalla fantasia, da immagini che mi porto dentro, penso al bordo di un abito che svolazza, ad un sorriso incontrato per strada, a tante esperienze stratificate dentro di me. Difficilmente scrivo di persone che conosco nella realtà. In tutti, però, cè qualcosa di me, in questo caso, mi sento molto vicina a Milo e alla sua interpretazione innocente della realtà, anche la più perversa.

7.      Qual è il messaggio che hai voluto lasciare ai lettori? Che il male si serve delle debolezze umane per affermarsi, una per tutte, la vanità.

8.      Puoi descrivere brevemente il tuo percorso di autore e le tue esperienze? 
Ho sempre scritto, ma solo negli ultimi anni ho iniziato a farlo con vero impegno. Ho cominciato pubblicando poesie e racconti brevi, poi ho partecipato per due anni consecutivi al Torneo Ioscrittore organizzato dal gruppo Mauri Spagnol, che si è rivelato una grande palestra, soprattutto per il confronto con altri autori. Alla fine è arrivata la pubblicazione per merito di un editore dinamico e moderno che sta esplorando le nuove strade del digitale per dare visibilità ai suoi autori.
    
9.      Cosa ne pensi del panorama letterario odierno? Cosa vorresti dire agli autori esordienti che non hanno ancora pubblicato? 
Penso che gli editori abbiano troppo poco coraggio di investire sui giovani scrittori italiani, con la conseguenza che siamo invasi da libri stranieri, magari mediocri, che hanno alle spalle un grosso volume di vendite nei loro paesi. Questo è un peccato, soprattutto perché così non cresce la nostra visione della società, quindi, la nostra letteratura. Agli esordienti dico che pubblicare è una tappa importante, uno scrittore vuole essere letto, ma non è giusto farlo a tutti i costi, secondo me. Soprattutto bisogna stare attenti alle lusinghe delleditoria a pagamento e se, poi, si sceglie la strada dellautopubblicazione, suggerisco di farsi carico di un editing accurato per fornire a chi ci legge il migliorprodottopossibile. In ogni caso, la cosa più importante è scrivere, continuare a scrivere tanto, anche al di dei risultati, e maturare.

10. Quali sono i tuoi progetti futuri? Qualche anticipazione sulle tue pubblicazioni? 
Ho molti progetti in vista, tra i quali quello di una pubblicazione con I Sognatori, prima Factory Editoriale Italiana, alla quale collaboro con orgoglio. Si tratta di un nuovo modo di concepire leditoria, ma sarebbe lungo spiegarlo qui. Se qualcuno è interessato può visitare il nostro sito. Inoltre, ho già terminato un altro romanzo, questa volta damore, seppure tinto di mistero, e sto lavorando ad altre storie. Spero, soprattutto, di trovare molti lettori con cui condividerle.


Grazie Lidia, in bocca al lupo per tutto.

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