Lettori fissi

sabato 28 giugno 2014


Angela P. Fassio

La croce di Bisanzio

 Una reliquia può cambiare il corso della Storia…

Costantinopoli, 13-16 aprile 1204. Per tre lunghi giorni, Costantinopoli brucia e piange, vittima del più cruento saccheggio nella storia dell’umanità. Nelle chiese, i crociati s’impadroniscono delle immagini sacre e dei candelabri e riducono gli altari in frantumi. Nei palazzi, soldati ubriachi trucidano chiunque si trovi sul loro cammino, poi saccheggiano e distruggono. Uomini, donne e bambini sono torturati e uccisi senza pietà. Mentre infuria la battaglia, nella basilica di Santa Sofia, un uomo infila in una bisaccia la Croce appartenuta all’imperatrice Elena, madre di Costantino: quell’oggetto racchiude un frammento della croce su cui è morto Gesù e ha un valore inestimabile. Deve essere salvato, a ogni costo. Ma un soldato scorge l’uomo in fuga e lo uccide con un colpo di spada, impadronendosi della Croce.

Italia, oggi. Elena Brandanti non crede ai suoi occhi: nello scrigno che il nonno le ha lasciato in eredità ci sono alcuni antichi manoscritti che raccontano la storia della sua famiglia. Come archeologa, Elena capisce subito che si tratta di una scoperta eccezionale, soprattutto perché in uno di quei testi si racconta di un suo avo, Arrigo Brandanti, Gran Maestro dell’Ordine di Costantino, creato nel XIII secolo per custodire la Croce dell’imperatrice Elena. Di quella Croce, però, si sono perse le tracce da tempo immemorabile. Toccherà quindi a Elena riprendere quella ricerca. Ben sapendo che ci sono personaggi ben più potenti di lei che sono disposti a tutto pur di riaverla…

 L'autrice:
Nata ad Asti, dove risiede tuttora, Angela Pesce Fassio è un’autrice versatile, come dimostra la sua ormai lunga carriera e la varietà della sua produzione letteraria. Coltiva altre passioni, oltre alla scrittura, fra cui ascoltare musica, dipingere, leggere e, quando le sue molteplici attività lo consentono, ama andare a cavallo e praticare yoga. Discipline che le consentono di coniugare ed equilibrare il mondo dell’immaginario col mondo materiale.
Mistero, avventura, brividi e amore sono i soggetti che predilige e che ha proposto anche sotto pseudonimo. I suoi libri hanno riscosso successi e consensi dal pubblico e dalla critica in Italia e all’estero.


Disponibile in formato eBook su Amazon e sulle principali librerie online



AUTORE: Angela P. Fassio – Alexandra J. Forrest – Emma Seymour
BIOGRAFIA: Nata ad Asti, dove risiede tuttora, Angela P. Fassio è un’autrice versatile, come dimostra la sua ormai lunga carriera e la varietà della sua produzione letteraria. Coltiva altre passioni, oltre alla scrittura, fra cui dipingere, ascoltare musica, leggere e, quando le sue molteplici attività lo consentono, ama andare a cavallo e praticare yoga. Discipline che le permettono di coniugare ed equilibrare il mondo dell’immaginario col mondo materiale. Mistero, avventura, brividi e amore sono i soggetti che predilige e che ha proposto anche sotto pseudonimo. I suoi libri hanno riscosso successi e consensi dal pubblico e dalla critica in Italia e all’estero.
TITOLO DELL’OPERA: La Croce di Bisanzio
TRAMA: Bisanzio, 1204: Arrigo Brandanti raggiunse la cripta. Lì, in una teca d’oro, era conservata che, quasi mille anni prima, l’imperatrice Elena aveva fatto realizzare per racchiudere un frammento della croce su cui era morto Gesù. L’uomo aprì la teca ed estrasse il gioiello, riponendolo nella bisaccia. Poi risalì verso la chiesa. Ma, giunto dietro l’altare maggiore, si ritrovò a fissare l’inferno…
Italia, oggi: Elena Brandanti andò a prendere una vecchia Bibbia che aveva visto su un tavolino e, tornata accanto al letto, prestò il giuramento, impegnandosi a riprendere la ricerca della Croce di Bisanzio dal punto in cui era stata interrotta. “Che Dio mi aiuti, nonno “ mormorò. “ Perché sarà l’impresa più difficile di tutta la mia vita”.     

CASA EDITRICE: Selfpublishing (2014)
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2008, presso l’Editrice Nord.
GENERE: Mistero – avventura - azione
PUBBLICO: adulti e ragazzi
PAGINE: 286
PREZZO: Euro 2,49
REPERIBILE PRESSO: Amazon e tutti gli Store della piattaforma digitale.

INTERVISTA STANDARD AD ANGELA P. FASSIO

1.      Ciao e benvenuta sul mio blog; ci parli un po’ di te, non come autore ma come persona?Ciao e grazie per l’ospitalità. Mi sento sempre un po’ in imbarazzo quando devo parlare di me, dato che ormai tendo a identificarmi più come scrittrice, ma ci proverò. Che posso dire? In fondo la mia vita non ha alcunché di romanzesco; niente di avventuroso, insomma. Questo non significa che la mia sia un’esistenza noiosa, anzi, dividermi fra tutti gli impegni della giornata richiede un notevole dispendio di energie e alla sera stramazzo sul divano… Eh, sì, la signora “Glamour” indossa la vestaglia, calza comode ciabatte e guarda la tivù. Scherzi a parte, amo quello che faccio, sia che mi cimenti con pennelli e colori per dipingere, o legga un bel libro, mi dedichi allo yoga o, ancora meglio, mi conceda una lunga cavalcata in campagna. Già, forse non ho ancora confessato la mia grande passione per i cavalli. Adoro questi splendidi animali e vorrei vivere in mezzo a loro. Il mio sogno è avere una fattoria dove allevarli, dove ci sia anche tanto spazio per altri animali, creare una specie di oasi per ospitare gli amici a quattro zampe… So che non sarà possibile, non in questa vita almeno, ma chissà, forse nella prossima se il mio karma sarà buono. Non che mi lamenti dell’attuale, ma si può sempre migliorare, no?

2.      Quando e come è nata la tua passione per la scrittura? Ce l’ho da sempre, che io ricordi, perciò credo sia nata con me. Ho iniziato a raccontare storie fin da ragazzina e il possedere un’immaginazione molto fervida ha senz’altro creato i presupposti per quella che, in seguito, è diventata una professione. Difficile, impegnativa, una continua sfida con se stessi e in cui non si finisce mai di imparare.

3.      Oltre alla scrittura, quali sono i tuoi interessi? Dipingere, disegnare, ascoltare musica, leggere. In casa mia trovi libri ovunque e le pareti sono ornate dai miei quadri. Cd e musicassette si contendono il poco spazio rimasto. Un casino pazzesco!

4.      I tuoi libri e autori preferiti? Impossibile elencarli tutti. Mi limiterò a dire che amo i classici, i romanzi storici, la saggistica che parla di Storia, Arti Marziali e Filosofie Orientali, ma anche i Fantasy come Il Signore degli Anelli. Nella mia libreria puoi trovare Valerio Massimo Manfredi, Oscar Wilde, Tolstoj, Tito Livio, Tacito, Omero, Flavio Giuseppe, Ariosto, Torquato Tasso, Montanelli, Ken Follett, Franco Cuomo, Marion Zimmer Bradley, Tolkien e altri meno conosciuti.

5.      Come è nata l’idea per il tuo romanzo? Volevo cimentarmi con qualcosa di diverso. Da parecchio avevo questa idea che mi frullava in testa, ma mi ero prefissata di non scrivere un altro romanzo storico. Così ho provato a narrare la vicenda su piani temporali differenti e ha funzionato. Il romanzo contiene vari elementi, più un pizzico di sovrannaturale, e l’intreccio si presenta originale e intrigante.

6.      A cosa ti sei ispirato per descrivere i tuoi personaggi? C’è qualcuno di loro che ti rispecchia più degli altri, o al quale ti senti più legato? Perché? Sono partita dalla reliquia e le ho costruito attorno tutti i personaggi, ispirandomi al sacco di Costantinopoli per inserire Arrigo Brandanti e poi via via i suoi discendenti, fino ad arrivare a Elena, l’ultima a cui tocca l’arduo compito di ritrovare la croce perduta. Ci sono i Templari e personaggi realmente vissuti che si mescolano a quelli di fantasia. Quello che mi rispecchia di più e a cui mi sento più legata è senza dubbio Elena. In certo qual modo ci somigliamo per la tenacia con cui affrontiamo le sfide della vita e l’insaziabile curiosità di scoprire ciò che si cela fra i veli del passato, per quanto oscuro e inquietante possa essere. Il mistero della reincarnazione mi affascina, per questo ho voluto che Elena avesse una vita passata e svelasse, un poco alla volta, i recessi della sua anima. I segreti che tutti noi, forse, ci portiamo dentro.

7.      Qual è il messaggio che hai voluto lasciare ai lettori? Il tema del romanzo è la ricerca, perciò essendo persuasa che ciascuno di noi sia alla ricerca del proprio personale Santo Graal, in quanto rappresentazione simbolica, il mio messaggio vuole essere d’incoraggiamento a non arrendersi mai.

8.      Puoi descrivere brevemente il tuo percorso di autore e le tue esperienze?  Se penso al mio percorso di autrice lo vedo come una lunga strada in salita disseminata di ostacoli dove, ogni tanto, c’è qualche tratto pianeggiante che mi consente di riprender fiato e forza per andare avanti. Una specie di “trekking” , insomma, dove si alternano momenti buoni ad altri meno buoni. Nel complesso la mia esperienza è positiva. Ho cominciato dalla gavetta e pian piano mi sono fatta conoscere. E’ un cammino che richiede pazienza e costanza.

9.      Cosa ne pensi del panorama letterario odierno? Cosa vorresti dire agli autori esordienti che non hanno ancora pubblicato?  Penso che gli Editori dovrebbero essere più selettivi; pubblicare meno, ma opere di maggior valore. Non basta un nome altisonante per fare un buon libro. Puntare sulla qualità, soprattutto nei periodi di crisi come quello che stiamo attraversando, credo che alla fine porterebbe risultati positivi. Il lettore deluso si astiene dal comprare libri. Agli autori giovani o meno che ancora non hanno pubblicato desidero dire che se davvero vogliono intraprendere questa professione devono essere pronti ad affrontare sacrifici. Il talento non basta, ci vogliono volontà, determinazione, coraggio, umiltà. Bisogna saper accettare le critiche, anche le più dure, ed essere consapevoli che non si finisce mai di imparare. Detto questo, se davvero avete voglia di lanciarvi in questa avventura, fatelo e buona fortuna! Anzi, che la Forza sia con voi.

10. Quali sono i tuoi progetti futuri? Qualche anticipazione sulle tue pubblicazioni?  Attualmente, col mio amico e straordinario collaboratore Gian Paolo Gasperi, sto realizzando il progetto di auto-pubblicazione di quasi tutti i libri dei quali sono tornata in possesso dei diritti. Un programma piuttosto nutrito e impegnativo nel quale ci siamo gettati con entusiasmo. Sono previsti i miei titoli di maggior successo, ma anche qualche inedito. I primi dati sono incoraggianti e quindi… avanti tutta!

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