Lettori fissi

sabato 3 maggio 2014

"Libero Arbitrio" di Caterina Armentano (0111 Edizioni)

Caterina descrive la condizione femminile nel XX secolo

AUTORE: Caterina Armentano
BIOGRAFIA: Caterina Armentano, nata e residente in Calabria, è venuta in contatto con la scrittura in tenera età, dopo aver scoperto l’amore per la lettura. Folgorata dai diversi universi celati nelle pagine dei libri, decise lei stessa di creare fiabe e racconti. In età adulta si dedica con più serietà alla sua passione pubblicando nel giugno 2006 una raccolta di poesie “Il sentiero delle parole” edito Torchio Editore, nel febbraio 2008 una raccolta di racconti “Sotto l’albero di mimosa” edito Aletti Editore, e nel novembre 2010 il romanzo “Libero arbitrio” edito 0111 Edizione, ripubblicato in formato e-book, per la stessa casa editrice, nel gennaio 2014. Nello stesso periodo pubblica, per quelli della 0111 Edizione “Segni” spin off di Libero arbitrio romanzo, scaricabile gratuitamente. Numerose poesie, racconti e fiabe sono state inserite in varie raccolte antologiche. Le tematiche da lei trattate sono il femminicidio, la violenza sulle donne e le problematiche sociali. Ha partecipato a diversi concorsi con buoni risultati. Collabora con il sito www.good-morning.it con mansione redattrice blog. Collabora con Bookly, maybe. Ha collaborato con il web magazine Fantasy Planet. Dei suoi articoli di psicologia, spettacolo e cronaca, sono stati pubblicati sul web. Per TruFantasy cura la rubrica “Donne Mitiche” dedicata alle donne più influenti della storia e della letteratura. 
Condivide l’amore per il fantastico con le sue due bambine, con cui inventa mondi incantati. 
Cura il blog personale “Libero arbitrio blog” (http://caterinaarmentano.blogspot.it/).



TITOLO DELL’OPERA: Libero arbitrio
TRAMA: In un paesino della Calabria, un luogo non ben definito, dove lo spazio simbolico prevale su quello reale, inizia l'intreccio delle vite di alcune donne che vivono nello stesso condominio. Loro si aiutano, si odiano, si invidiano, fanno comunella tra loro.
Ogni donna ha una caratteristica ben specifica: Miriam desidera partecipare ad “Amici” nonostante abbia superato l’età e digiuna se Gigi d’Alessio tradisce la moglie. Gianna abortisce di nascosto dal marito perché non desidera più avere figli. Cosima è convinta di meritare un marito dittatore e crudele e non si rende conto che sua figlia, adolescente, ha una vita sessuale attiva e usa spesso la pillola del giorno dopo. Raffaella vive sempre storie sbagliate perché desidera al più presto sposarsi. Marianna non accetta le convenzioni di una società che la vorrebbe sposata e accasata con un ragazzo che lei non ama.
Questi frammenti di vita sono il contorno della vera storia, raccontata da Rebecca, colei che porta in seno la maledizione che le fa perdere i figli prima che nascano. Rebecca narra la vicenda di Ester, la sua migliore amica, colei che vota la sua vita a un sogno che l’ha travolta e perseguitata per tutta la vita: in una notte catartica e senza luna, a Ester sembra che le membrane del tempo si siano squarciate, offrendole la possibilità di sbirciare nel futuro e consentendole di vedere il volto della sua futura bambina. Ma si accorgerà ben presto che questa meravigliosa visione resterà ciò che era, cioè un sogno e che, al contrario, la realtà ha in serbo per lei un tragico finale.
CASA EDITRICE: 0111 Edizioni
ANNO DI PUBBLICAZIONE: novembre 2010
GENERE: sentimentale
PUBBLICO: adulti
PAGINE: 200
PREZZO: 15 €

RECENSIONE: Libero Arbitrio è un romanzo dalla narrazione fluida, altalenante tra pause a effetto e momenti di tensione, procede con uno stile che cattura, in alcuni passaggi anche onirico e suggestivo.
La scrittura di Caterina è molto ricercata, studiata, le vicende di queste donne mi hanno riportato alla  mente il serial tv Desperate Housewives: donne della porta accanto, che abitano in una piccola cittadina, alle prese con i piccoli problemi di ogni giorno, tra caffè freddo e granite al limone. Un ambiente chiuso e borghese, a tratti surreale.
Le varie storie che si intrecciano, sono raccontate da Rebecca: il punto di vista della protagonista è molto sentito dall’autrice, rispecchia molto le sensazioni e le emozioni delle donne comuni, e credo le lettrici si identificheranno facilmente, in una o in un'altra delle amiche.
Una morte scioccante, di cui non anticipo nulla per non fare spoiler, scioccherà e cambierà per sempre la vita di Rebecca e delle altre, lasciando quell’inevitabile amaro in bocca, dopo una lunga sequenza di eventi: segreti legati al passato di donne che non hanno avuto il coraggio di ribellarsi a quel mondo che le voleva sottomesse.  
Libero Arbitrio è un romanzo che coinvolge, scritto con un punto di vista prettamente femminile, in alcune parti perfino straziante. Non posso negare che mi ha molto commosso l’ultimo capoverso dell’ultimo capitolo, la conclusione: ciò che Rebecca aspettava da tempo.
Un libro consigliatissimo quindi, che vi prenderà al cuore.

Storie di donne comuni, tra atmosfere a volte oniriche e rassegnazione, come le Desperate Housewives di Wisteria Lane
INTERVISTA STANDARD A CATERINA ARMENTANO
1.      Ciao e benvenuto sul mio blog; ci parli un po’ di te, non come autore ma come persona?
Ciao Connie, grazie per avermi ospitata nel tuo blog. È un vero piacere per me. Raccontarsi non è sempre facile, anche se di natura sono logorroica. Sono mamma di due splendide bambine, con cui vivo e condivido l’amore per il fantastico. Entrambe hanno riaperto alcune porte su mondi che pensavo di aver chiuso a chiave. Invece la loro nascita ha dato un’impronta più radicata al mio essere fantasiosa. Amo la Natura, le passeggiate in sentieri di campagna, ma al contempo sono una creatura di città, vivo bene nel caos, nel via vai frenetico delle metropoli. Sono molto riservata ma questo non mi impedisce di avere amici con cui condividere esperienze ed emozioni.

2.      Quando e come è nata la tua passione per la scrittura?
Da piccola. All’età di otto anni la maestra delle elementari si accorse che avevo una spiccata immaginazione e che essa andava incanalata in maniera appropriata per consentirmi così di trarne dei vantaggi. Mi diede un romanzo Piccola principessa di Burnett, che lessi d’un fiato. Da lì capii che dovevo dar vita ai personaggi, agli eventi, alle storie che mi si affollavano in testa. Ho iniziato plagiando tutte le fiabe che conoscevo e da allora non ho mai smesso… di scrivere, ho scoperto che il plagio non è legale…

3.      Oltre alla scrittura, quali sono i tuoi interessi?
Adoro la Natura, amo passeggiare tra i boschi, fare scampagnate, andare al mare, viaggiare. Leggere, andare al cinema, cucinare soprattutto per gli amici e per le persone che amo. Creo bijoux.  E una cosa che adoro è fare ricerche: ho una passione per le leggende, mi piace scoprire quello che è andato perduto, ciò che i nonni non tramandano più ai propri nipotini.

4.      I tuoi libri e autori preferiti?
Dickens e la Allend sono i miei autori preferiti. Quelli che seguo con ardore.
Poi esistono dei libri che hanno cambiano la mia concezione della vita, il mio stare qui ed ora: Piccola principessa di Bunett, Star Girl di Spinelli, Và dove ti porta il cuore della Tamaro, La lettera Scarlatta di Hawthorne, Anna Karenina di Tolstoj, Il Codice dell’anima di Hillman… potrei citarne altri cento ma non riuscirei, in breve, a descrivere tutto quello che ho appreso e il come, questi e altri titoli, mi hanno insegnato a vedere il mondo e la realtà che mi circonda.

5.      Come è nata l’idea per il tuo romanzo?
Leggendo la Lettera scarlatta di Hawthorne. Questo romanzo mi ha indignata e fatto riflettere. Una volta arrivata all’ultima pagina mi sono chiesta se davvero la condizione femminile, nel ventunesimo secolo, sia cambiata, se i condizionamenti deviano o meno il libero arbitrio di ognuna di noi… Libero arbitrio è nato ponendomi mille domande, sono andata avanti capitolo dopo capitolo interrogandomi e interrogando ogni singolo personaggio.

6.      A cosa ti sei ispirato per descrivere i tuoi personaggi? C’è qualcuno di loro che ti rispecchia più degli altri, o al quale ti senti più legato? Perché?
Qualcuno è nato osservando persone che conosco direttamente, altre sono un “impasto” di più personalità. Rebecca, che è il perno della storia è l’ultima nata, lei è stata un’esigenza legata alla trama, allo svolgimento logico degli avvenimenti, eppure alla fine è proprio lei a reggere le redini di Libero arbitrio.
Nessuno di loro rispecchia ciò che sono o ciò che sono stata. Un personaggio che adoro e che mi fa tenerezza è zia Nina, una donna che nasconde un grande segreto, un dolore che si trascina addosso attraverso una patologia fisica. Il suo camminare tra le ombre mi ha sempre affascinata, dal momento in cui si è presentata dicendomi che avrebbe fatto parte della storia che stavo scrivendo.

7.      Qual è il messaggio che hai voluto lasciare ai lettori?
I messaggi sono molteplici e indirizzati a diversi tipi di lettori: donne e uomini, ma anche adulti e adolescenti, anziani, genitori, educatori. Poi è naturale che ognuno trae il proprio significato, plasma la lettura alle proprie esigenze e si lascia violare, toccare o accarezzare in base al proprio vissuto, al proprio bagaglio culturale ed emozionale. Il messaggio principale ha come tema fondamentale l’adozione. Voglio far capire a chi legge che i bambini, tutti i bambini da qualsiasi luogo provengono meritano di avere una famiglia, più degli adulti che a tutti i costi vogliono diventare genitori. Non è un diritto esserlo, lo è essere figlio!

8.      Puoi descrivere brevemente il tuo percorso di autore e le tue esperienze?
Scrivo da sempre, come ho già sottolineato prima, ma non mi era mai passato per l’anticamera del cervello l’idea di pubblicare, scrivere era una stanza tutta mia, così intima e personale da non lasciarla violare da nessuno. Poi un giorno, un docente dell’Unical ha letto alcuni miei scritti, e mi ha spinta verso la pubblicazione, dicendomi che non farlo sarebbe stato un torto che facevo alle storie che scrivevo, esse andavano liberate, dovevano andare alla ricerca del mondo. È stato così che è nata la raccolta poetica Il sentiero delle parole, (Torchio Editore) due anni dopo ho dato alle stampe la raccolta di racconti incentrata sulle donne, Sotto l’albero di mimosa (Aletti Editore) e nel 2010 ho pubblicato per quelli della 0111 Edizione Libero arbitrio, il mio primo romanzo. Nel mentre ho pubblicato poesie, racconti e fiabe per varie antologie e ho partecipato a diversi concorsi ottenendo grandi soddisfazioni. Quest’anno, sempre per la 0111 Edizione è uscito il racconto Segni, spin off di Libero arbitrio per rilanciare il romanzo anche in formato ebook. Collaboro con vari web magazine: good_morning.it, TrueFantasy (dove curo la rubrica “Donne Mitiche”) e Bookly, maybe.

9.      Cosa ne pensi del panorama letterario odierno? Cosa vorresti dire agli autori esordienti che non hanno ancora pubblicato?
È una realtà difficile e a volte persino subdola e meschina. Come tutti gli ambienti, anche quello letterario ha delle ombre e delle cantine, dove si muovono furtivi decisioni importanti. Come in tutti i campi non sempre è la meritocrazia ad avere la meglio ma, questo non deve essere una scusa a cui aggrapparsi per gettare la spugna. Ci sono tante piccole e medie case editrici che sostengono e aiutano l’esordiente e l’emergente a crescere, poi naturalmente ci vuole tanta pazienza e tanto lavoro promozionale. Il vero lavoro non è scrivere, no quella è la parte ludica, il lavoraccio si affaccia quando il libro diventa reale e bisogna farlo leggere ai veri lettori… lì davvero ci vuole carattere. Ecco cosa consiglio a chi aspira a fare di questa passione un mestiere: umiltà, tanta e carattere. La prima per non montarsi la testa, la seconda per non piegarla!

10.  Quali sono i tuoi progetti futuri? Qualche anticipazione sulle tue pubblicazioni?
Quest’anno è un anno iniziato davvero bene e spero che continui così. Io lavoro in quella direzione. Come ho già detto, A gennaio è stato rilanciato Libero arbitrio in formato ebook e per ringraziare i lettori ho pubblicato Segni, racconto che si può scaricare gratuitamente su tutti gli store online, compreso Amazon. Per quest’estate il mio racconto breve Il carretto dei gelati verrà pubblicato nella raccolta antologica 365 Storie sotto l’ombrellone, edito Delos Book, in più il mio racconto horror  Lo specchio negli occhi uscirà per quelli della ST-BOOKS. A data non ancora decisa pubblicherò una raccolta di fiabe e racconti fantastici, e sto lavorando a un romanzo per ragazzi. Ci sono altri lavori in cantiere ma preferisco dire solo quello che è lecito…

Grazie per essere stata qui, Caterina. Mi aspetto di leggere ancora altre tue opere!

Nessun commento :

Un "mi piace" non costa nulla, è sempre gradito e basta soltanto un clic! Grazie di cuore!

La pagina ufficiale del blog su Facebook

Seguimi su Goodreads!