Lettori fissi

sabato 24 maggio 2014

"Law Kills" di Eva Fairwald (autopubblicazione)


AUTORE: Eva Fairwald (pseudonimo)

BIOGRAFIA:
Scrivo da diversi anni ormai, ho svariati progetti in cantiere, ma "L'ombra del sole" è il primo dei miei scritti ad essere uscito allo scoperto.
Amo i libri storici, fantasy, di avventura, urban fantasy, resoconti di viaggio e i classici. Leggo un po' di tutto in verità e non mi fossilizzo su un solo genere. Sono laureata in lingue straniere, mi piace tradurre e proprio perché so quanto la traduzione sia problematica... cerco di leggere sempre in lingua originale.
Sono appassionata di telefilm fin da bambina, adesso guardo tutto rigorosamente in lingua originale e ne seguo molti. Passo molto tempo a leggere ma anche a guardare film, soprattutto fantasy e d’azione. 
Sono curiosa, amo viaggiare e le lingue straniere, sono famosa per avere sempre la valigia in mano e la voglia di correre all'aeroporto!
I miei romanzi attualmente pubblicati sono:
“L’ombra del sole” & “L’ombra dell’angelo” – urban fantasy per ragazzi in italiano
“Trusting Darkness” - dark fantasy/sci-fi per adulti in inglese
“Law kills” – a “Deal or Die” novella – urban fantasy per adulti in inglese e italiano


CONTATTI: (email) evafairwald@gmail.com

TITOLO DELL’OPERA: “Law kills” - novella

TRAMA:
Ecco il mix esplosivo per questa novella maliziosa; maneggiare con cura!
Johan Herzmann: vampiro e il miglior avvocato dell’occulto in Europa.
Jerry Goodfellow: giovane avvocato capace e affamato di successo.
Kara Schwert: sexy spacciatrice con idee subdole e una limousine piena di contanti.
Che cos’hanno in comune oltre all’amore spassionato per i soldi?
Beh, state per scoprire che a volte sangue & lussuria non possono essere fermati e che la legge uccide… non importa quanto tu sia bravo.
Questa novella ha per protagonisti i personaggi del romanzo in lavorazione “Deal or Die”; fa parte di una breve serie che racconta come Kara Schwert ha riunito il proprio staff.
“Law kills” parla del giovane avvocato Jerry Goodfellow; non c’è un ordine di lettura, perché ogni storia presenta un componente diverso della squadra di Kara.
Nota: contenuti espliciti.

CASA EDITRICE: autopubblicato
ANNO DI PUBBLICAZIONE: (della 1’ edizione) 2014
GENERE: urban fantasy
PUBBLICO: adulti
PAGINE: 53
PREZZO: prezzo lancio di 0,99€
REPERIBILE PRESSOAmazon

RECENSIONE: La novella inizia nello studio di Johan Herzmann, un affascinante vampiro avvocato. Il giovane Jerry è ancora un novellino, desideroso di apprendere. Sa bene che l’ambito legale è quello che occorre per i vampiri: da secoli i grandi governi del mondo hanno sempre nascosto l’esistenza degli esseri sovrannaturali, lavorando nell’ombra.
La scrittura è molto elegante e descrittiva, gli ambienti ben delineati, a volte accennati ma quel tanto che basta per rappresentarli al meglio nella mente del lettore. La storia è tutta dal punto di vista di Jerry e ci mostra il suo avvicinamento al mondo delle creature della notte, la sua rinascita.
La novella fa parte del romanzo “Deal or die”, uno spint-off, e spiega come i tre protagonisti si sono conosciuti: Johan, Jerry e la bella Kara, spacciatrice ammaliante e sexy che gira a bordo di una Limousine. Tra strane orge e creature metamorfiche, Jerry scoprirà una nuova vita che lo affascinerà, e una nuova passione che non mancherà di travolgerlo.
Una novella che può anche essere letta da sola, piacevole e accattivante.

INTERVISTA STANDARD A EVA FAIRWALD

1.      Ciao e benvenuto sul mio blog; ci parli un po’ di te, non come autore ma come persona?
Ciao e grazie per l’accoglienza sul tuo blog. Allora, sono una persona dinamica che ama le novità e lingue straniere. Sono ipertecnologica e infilo questo aspetto nei miei romanzi, per esempio ne “L’ombra del sole” ho inserito demoni elettronici comandati attraverso un computer, in “Trusting Darkness” ho sconfinato nello sci-fi e qualche cosina si vede anche in “Law kills”.
Lettura, scrittura, lingue straniere e viaggi sono le mie più grandi passioni e finalmente sono riuscita a riunirle tutte scrivendo in inglese, traducendomi in italiano e usando i miei viaggi come fonte d’ispirazione per trovare i luoghi in cui ambientare le mie storie. Sono sempre sia persona che autrice, ormai le due cose non si separano più.

2.      Quando e come è nata la tua passione per la scrittura?
La passione è nata a scuola. Ero sempre stata brava nei temi, poi un giorno al liceo mi annoiavo da morire, quindi ho iniziato a scrivere un fantasy classico e da lì non mi sono più fermata.

3.      Oltre alla scrittura, quali sono i tuoi interessi?
Lettura, lingue straniere e viaggi: sono profondamente esterofila. Poi amo il contatto con la natura e gli animali, infatti mi piace molto allenarmi correndo in campagna e nei boschi, ormai potrei fare la guardia forestale.

4.      I tuoi libri e autori preferiti?
Ne ho diversi, uno su tutti Tolkien… sarò banale, ma “The lord of the rings” è il mio libro preferito. Altri autori che amo sono Shakespeare, Victor Hugo, Jane Austen, Oscar Wilde, Dumas, Goethe e Thomas Mann fra i classici; Patrick O’Brian, Clive Cussler e Valerio Massimo Manfredi fra quelli contemporanei.

5.      Come è nata l’idea per il tuo romanzo?
Ormai ho diversi romanzi all’attivo, le idee mi vengono tutte un po’ per caso ascoltando una canzone, guardando un’immagine, camminando su un sentiero. L’idea per la novella “Law kills” mi è venuta più di un anno fa quando ho cominciato il romanzo “Deal or Die”. Il romanzo è ambientato diversi anni dopo la novella, ma io stavo pensando al background dei miei personaggi, perché il modo in cui Kara e Jerry si sono conosciuti è rilevante per il resto della trama. Inizialmente avevo pensato di inserire dei capitoli che mostrassero il passato, ma più ci pensavo e più mi sembrava dispersivo, quindi recentemente ho deciso di trasformare questi capitoli in novelle per dare il giusto spazio a tutto. “Law kills”, in particolare, è nata dalla scena centrale che cambierà il futuro di Jerry ma anche di Kara, da lì sono andata indietro per ideare gli eventi che hanno portato a quel punto di svolta. L’idea è partita dal fatto che mi servisse una scena capace di caratterizzare entrambi i personaggi e di far capire al lettore perché si è sviluppato un rapporto del genere fra loro.
“Law kills” è il primo dei miei lavori scritti in inglese che ho deciso di tradurre anche in italiano.

6.      A cosa ti sei ispirato per descrivere i tuoi personaggi? C’è qualcuno di loro che ti rispecchia più degli altri, o al quale ti senti più legato? Perché?
Mi sento legata a tutti, quello che mi rispecchia di più in assoluto è il Capitano Ella Dorsh di “Trusting Darkness”, perché l’ho fatta agire proprio come avrei fatto io, anche il modo di pensare è lo stesso… quindi sono un po’ io, ma in versione soldato. Kara Schwert di “Law kills” porta le mie caratteristiche all’estremo, in Kara ogni cosa è eccessiva, nella novella non si sa ancora perché, ma ci sono molte cause che spingono Kara ad essere così esagerata.

7.      Qual è il messaggio che hai voluto lasciare ai lettori?
Non ho un messaggio specifico, scrivo per intrattenere ma mi piace lanciare degli spunti di riflessione senza approfondirli più di tanto, di modo che si possa seguire la storia senza perdere il ritmo.
Nei romanzi de “Le ombre di Dora” è tutto molto ovattato perché sono per ragazzi, ma ci sono accenni alle guerre civili e alla repressione.
“Trusting Darkness” è per adulti e, soprattutto alla fine, si può riflettere sul rapporto fra umanità e progresso scientifico. Il romanzo tratta la guerra fra elfi e uomini, ma dal punto di vista degli elfi che combattono contro gli umani con un ruolo di vittime e carnefici allo stesso tempo. Il Capitano Ella Dorsh si trova in una situazione delicata e in quel momento le azioni dei singoli possono davvero cambiare le sorti del conflitto e lei si trova proprio nel mezzo a dover scegliere fra la propria integrità e un salto nel buio.
In “Law kills” il messaggio è più nascosto perché la novella è solo un preludio a quello che poi è approfondito nel romanzo “Deal or Die”. Qui c’è un amore angosciante non perché ostacolato o difficile, ma perché si basa su premesse agghiaccianti di totale asservimento. Kara permette a Jerry di continuare a vivere, quindi lo salva… ma allo stesso tempo condannandolo ad una vita di obbedienza. In tutto questo Jerry non solo se ne rende conto, ma lo accetta di buon grado e nella novella non è ancora cristallino se questa sua devozione derivi solo ed esclusivamente dal legame con Kara o no. La loro relazione è sotto molti aspetti perversa, ma non mancano momenti di dubbio, perché nonostante tutto Jerry è felice della sua vita attuale. Kara è una fredda calcolatrice, una donna d’affari e di malaffare che non è abituata a fidarsi di chi la circonda, avere un appoggio come Jerry è una novità anche per lei, che nella sua vita ha conosciuto solo sotterfugi e tanto dolore. L’altra figura maschile al fianco di Kara Schwert è Karl Sternklar (che avrà una novella tutta per sé), affascinante e con un grande segreto che divora la sua vita. Anche lui è molto vicino a Kara, anche se per motivi politici e di facciata non può esprimere il suo affetto come vorrebbe. Le figure sullo sfondo di questa novella sono i gemelli Tidsson, Hilde e Arne. Nella novella si capisce che c’è una divisione fra la famiglia Tidsson e la famiglia Schwert e se per Kara & Jerry, Hilde & Arne è semplice capire da che lato stiano, la situazione è ben più tormentata per Karl.
“Law kills” fa parte di un progetto di ampio respiro in lingua inglese (ho già tradotto questa novella anche in italiano) che prevede una serie di brevi novelle indipendenti che mostrano il rapporto specifico fra Kara e chi la circonda.  Una sarà dedicata a Karl e un’altra a William, futuro assistente di Kara. La serie si chiama “The Tidssons’ Archives” e procede con il romanzo “Deal or Die” basato su Kara Schwert e i suoi traffici, ce ne sarà un altro sempre con Kara e un altro membro della famiglia e poi quelli che vedono Hilde e Arne Tidsson in primo piano. La serie è nella fase iniziale, la vedo come un progetto a lungo termine composto da romanzi singoli, ma tutti collegati perché condividono i personaggi e l’ambientazione. Tutto si svolge fra Germania e Svezia perché sono luoghi a me molto cari, per questo i nomi sono di derivazione germanica/nordica e hanno dei significati importanti. Per esempio “Schwert” significa “spada” in tedesco, infatti la famiglia Schwert aveva una fucina molto famosa. “Tidsson” è nato dall’unione delle parole svedesi “tid” e “son”, cioè “tempo” e “figlio”. Jerry di cognome si chiama “Goodfellow” cioè “brava persona”, che rispecchia in pieno il suo carattere.
In generali i temi trattati in questa serie sono l’illegalità, la magia, la dipendenza, la sete di potere e rapporti amorosi conflittuali.

8.      Puoi descrivere brevemente il tuo percorso di autore e le tue esperienze?
Per ora sono un’autrice di genere, nel senso che scrivo fantasy, di diversi tipi, ma pur sempre fantasy. Anche se leggo di tutto, quando scrivo non mi stacco mai da questo genere.
Ho pubblicato il primo romanzo nel 2012, “L’ombra del sole” in italiano e per ragazzi. Oggi, 2014 scrivo sia in italiano che in inglese e anche per adulti.

9.      Cosa ne pensi del panorama letterario odierno? Cosa vorresti dire agli autori esordienti che non hanno ancora pubblicato?
Il panorama odierno è un po’ avvilente perché c’è poca collaborazione e tanta asprezza nel giudicare gli altri scrittori. Per non parlare di chi è pronto ad offendere direttamente l’autore quando il romanzo non è piaciuto… un po’ eccessivo, no?
Agli esordienti ancora timorosi di farsi conoscere dico di rileggere molto bene e di ricontrollare gli scritti fino alla nausea e poi di fare un tentativo, il web è grande, non si sa mai e bisogna essere i primi a credere nelle proprie storie. Accettare le critiche è importante, ma per “critiche” intendo quelle motivate, che dicono che cosa non funziona, non i simpaticissimi “fa schifo”, lasciati solo per demoralizzare il prossimo.

10.  Quali sono i tuoi progetti futuri? Qualche anticipazione sulle tue pubblicazioni?
I progetti futuri sono molteplici e principalmente in inglese, perché scrivere in un’altra lingua e poi tradurmi in italiano mi dà molta più soddisfazione. Non solo ci sono gli scritti relativi al lungo progetto “The Tidssons’Archives”, ma anche novelle che ruotano attorno ai personaggi di “Trusting Darkness”. Poi un nuovo romanzo “My wish, our cage”, anche questo in inglese, ambientato a Istanbul (Turchia) e con geni, schiavi e pirati come protagonisti. Prima o poi vorrei anche continuare la serie “Le ombre di Dora”, che per ora ha il romanzo prequel “L’ombra dell’angelo” e “L’ombra de sole”. Il prequel sfocia ne “L’ombra del sole” e questo, invece, si conclude ma lascia spazio ad una continuazione. Qui sono solo nella fase appunti e idee, non so quando lo riprenderò in mano… anche perché mi vengono continuamente spunti per nuovi romanzi e accumulo tutto in attesa di idee più chiare.

Grazie per essere stata qui Eva, buon lavoro!


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