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mercoledì 1 maggio 2013

"Patto con il vampiro" di Tiziana Cazziero (Libro Aperto Edizioni)


La dolce Tiziana, un'amante delle streghe come me!


AUTORE: Tiziana Cazziero
BIOGRAFIA: Tiziana Cazziero, ragioniera con la passione innata per la scrittura, ha cominciato a scrivere in età adolescenziale, collezionando una serie di poesie e racconti e partecipando a diversi concorsi letterari, ricevendo riconoscimenti e segnalazioni.
Lavora da anni nel settore della comunicazione come giornalista freelance, collaborando con diversi portali e testate giornalistiche online.
Autrice del romanzo Voltare Pagina, pubblicato nel 2011 con la BookSprint edizioni, oggi è blogger, recensionista, curatrice di rubriche culturali e appassionata di fotografia.

Ha partecipato a diversi concorsi letterali; si è classificata seconda al concorso letterario a tema "Streghe e vampiri" indetto dalla casa editrice Giovane Holden – nel 2010. Oggi questo manoscritto rappresenta il suo secondo romanzo, la sua seconda uscita editoriale - Patto con il vampiro  Edito da Libro Aperto Edizioni

SITO:http://voltarepaginaditizianacazziero.blogspot.it/
CONTATTI: tiziana.cazziero@gmail.com




TITOLO DELL’OPERA: Patto con il Vampiro
TRAMA:
Sonia vive apparentemente una vita tranquilla, è una giornalista che ama il suo lavoro e che punta al successo e alla carriera. Il suo passato però è ombrato da un vecchio episodio che ha gettato del mistero sulle sue origini e la sua esistenza.  
La notte di Halloween rappresenta un’occasione particolare per il divertimento dei giovani: le feste in maschera sono al centro del divertimento per questa serata tanto particolare. In prossimità di questa festa Sonia fa uno strano sogno, un ritorno a quel passato che ha cercato di cancellare senza però riuscirci. Una insolita e inquietante richiesta di aiuto che torna dal sua enigmatico trascorso.
Decide così di occuparsi di un’inchiesta che riguarda strane sparizioni e morti violente e insolite di donne. Giovani vittime che trovano la morte in circostanze misteriose: nessun indizio, nessuna traccia di sangue, solo smorfie di dolore; le vittime sembrano essere morte di paura. Che cosa le ha spaventate a morte? Sonia inizia così la sua ricerca partendo da quell’ era lontana che racchiude un oscurità da scoprire.
Quando era un’adolescente ha vissuto quasi questa stessa esperienza, lei è stata fortunata, è una sopravvissuta, la sua amica Elena invece no. Da quella fatidica notte delle streghe avvenuta in età adolescenziale, di lei non si è avuta nessuna notizia.
Comincia così un percorso a ritroso nel tempo, dove la protagonista si ritroverà a scoprire le sue vere origini; quella che mai avrebbe potuto immaginare. Scoprirsi una strega, una tra le più potenti della magia, scoprire che forse il male sta prendendo il sopravvento dentro di te; essere disposta a tutto pur di non cadere vittima delle tenebre; anche a morire. E poi incontrarsi e scontrarsi con un vampiro, nemico giurato delle streghe che per una sorta di patto, è costretto a proteggere colei che forse potrà ucciderlo.
Una storia ricca di magia che vive la sua realtà nell’era moderna. Scontri tra streghe bianche e streghe nere, il bene contro il male che vede al centro della trama una conflittualità famigliare. 
Un segreto avvolto nel mistero che potrebbe essere la soluzione di tutto.
Un amore impossibile e condannato dal mondo magico quello tra streghe e vampiri, una storia destinata a finire ancor prima di iniziare. Sonia riuscirà a non cadere vittima di tutto questo?
Scoprire che le fiabe che ti raccontavano da bambina in realtà non sono solo fantasia, ma realtà, la tua, quella in cui tu sei la protagonista principale.
E poi l’amore e sapere di doverlo perdere subito, di non poterlo vivere, tutto per il bene supremo.

CASA EDITRICE: Libro Aperto Edizioni
ANNO DI PUBBLICAZIONE: Novembre 2012
GENERE: urban fantasy
PUBBLICO: adulti e giovani adulti
PAGINE: 148
PREZZO: € 12,00 cartaceo  - Ebook € 3,99
REPERIBILE PRESSO: Libro Aperto

RECENSIONE: E' una oscura notte di Halloween quando Sonia vede per l'ultima volta la sua cara amica Elena. Stanno progettando di andare a una mega festa e di travestirsi da streghe.
Molto tempo dopo, viene incaricata di scrivere un articolo riguardo alla leggenda di un castello in Scozia: la leggenda del vampiro del castello di Glamis. Sonia parte per Glasgow anche se l'amico Ettore, un ragazzo che sembra conoscere gli avvenimenti di quella famosa notte, cerca di dissuaderla.
Appena giunta in Scozia Sonia incontra Ivan, un uomo affascinante, e ha come l'impressione che la stesse aspettando. I ricordi che ha rimosso, relativi alla notte in cui la sua amica e scomparsa, cominciano a riaffiorare...
Tiziana ci porta nel magico mondo delle streghe celtiche, argomento che io adoro e scrive questa favola moderna in modo semplice, svelando pian piano la trama con un tratto fluido. Le streghe rappresentano la tipologia macbethiana, i vampiri invece i protettori: due generi che si scontrano in un crescendo di tensione.
Un altro tema è quello del "doppio", lo sdoppiamento della personalità secondo Jung, una peculiarità che abbiamo già visto nel film "Il Cigno Nero". Il romanzo di Tiziana è come le storie che si narrano attorno al falò la notte di Halloween, misterioso e asciutto. Un libro da leggere assolutamente, solo per vivere le gesta delle streghe, creature che finalmente riescono a tenere testa agli "onnipotenti" vampiri.



 La protagonista Sonia, rappresenta lo sdoppiamento dell'io, come Nina nel film "Il Cigno Nero"


INTERVISTA STANDARD A TIZIANA CAZZIERO

1.      Ciao e benvenuta sul mio blog; ci parli un po’ di te, non come autore ma come persona?
Ciao a tutti e grazie di avermi ospitato nel tuo blog. Sono una ragioniera che improvvisamente ha deciso che il suo mondo non era fatto di numeri ma di parole. Sono una mamma con la passione oltre che per la scrittura anche per lo sport, per i libri, la lettura, la sana alimentazione, anche se poi applicare tutti i principi del "mangiare sano" non è così semplice… Presentarmi non è una cosa che riesco a fare sempre bene, forse per una insana timidezza pregressa; preferisco che siano i miei scritti a parlare un po’ di me. Posso solo aggiungere che sono una gran testarda, che ho imparato a credere in quello che faccio in età adulta e che se oggi faccio un lavoro che mi piace e gratifica tanto, lo devo a me e al mio modo di essere. Forse non sono una ragazza semplicissima, ma la mia perseveranza mi ha dato molto, sì, forse potrei peccare di presunzione ma sono fiera di me; una cosa che non avrei mai pensato di dire in passato perché sono sempre stata invasa da una forte insicurezza che si è trascinata per tanti anni; forse in parte vigila ancora dentro di me quello stato d’animo, ma forse non sarei una scrittrice e forse non sarei quella che sono se non fosse così.

2.      Quando e come è nata la tua passione per la scrittura?
Credo che sia nata con me, scrivo da sempre, anche se la consapevolezza di quest’arte è arrivata in tarda età. Quando ero una ragazzina mi piaceva scrivere lettere e messaggi, e non parlo di quei tristi sms da telefonino, ai miei tempi era impensabile avere un cellulare, anzi ora che ci penso era proprio impensabile credere all’esistenza di un cellulare. Scrivevo con carta e penna, una realtà che molto oggi sconoscono. Questi messaggi si sono trasformati in poesie, poi in racconti e in seguito nei romanzi che oggi ho pubblicato ed anche in qualcuno che ancora giace in attesa di pubblicazione. Ero un’amante dei diari segreti, confesso, ho ancor oggi il mio diario segreto, ma anche questo prima o poi lo pubblicherò, promesso. Uno scrittore scrive perché sente una forte esigenza di comunicare, di gridare al mondo le proprie sensazioni, è quello che voglio fare e che faccio ogni giorno quando mi siedo davanti al computer.

3.      Oltre alla scrittura, quali sono i tuoi interessi?
Ho già anticipato nella mia presentazione quali sono i miei interessi, direi la lettura e sicuramente lo sport, nello specifico adoro il nuoto e la corsa, per me sono liberatori. Durante la corsa sono nate le mie storie migliori.

4.      I tuoi libri e autori preferiti?
Non ho libri preferiti, in verità mi piace leggere e variare molto come genere; negli ultimi anni ho letto molti emergenti, sia per confrontarmi con loro come scrittura e sia per dare loro una possibilità di farsi conoscere come scrittori. Leggo le loro opere e a volte li recensisco e segnalo nel mio blog.  Ammetto che non sempre capita, succede di leggere dei testi che non mi hanno entusiasmato in modo particolare, preferisco non recensirli invece di sparare a zero come vedo, purtroppo, fanno molti blogger con la passione per la lettura, ma che non hanno alcun riguardo per l’autore. Credo che ci siano dei toni e dei diversi modi, magari più eleganti per dire le cose, anche se queste a volte possono non essere positive. A me quando è capitato di aver letto un libro con imperfezioni dovuti a refusi e a qualche errore di forma o altro, ne parlo in privato con l’autore; per lui quel manoscritto è costato sudore e fatica e distruggere un’opera non è mai bello.
Chiusa parentesi. Posso dire di aver amato “Il Dio del fiume” di Wilbur Smith, l’ho letto due volte; Patricia Cornwell è una delle mie scrittrici preferite insieme a Sherrilyn Kenyon, autrice di urban fantasy che ho scoperto da un anno e mezzo circa ma della quale mi sono innamorata subito.

5.      Come è nata l’idea per il tuo romanzo?
Quando scrivo non so mai dove mi porteranno le mie dita, diciamo che l’idea di scrivere Patto con il Vampiro è nata da un concorso letterario a tema “Streghe e vampiri” al quale ho voluto partecipare per scommessa contro me stessa. Non avevo mai pensato di poter scrivere fantasy, non credevo rientrassero nel mio genere, poi invece mi sono sconfessata da sola, ed è nato Patto con il Vampiro, che in realtà si tratta di un urban fantasy. È stato scritto nel 2010, ma solo nel 2012 è arrivato il suo grande momento: quello della pubblicazione con la Libro Aperto Edizioni.

6.      A cosa ti sei ispirato per descrivere i tuoi personaggi? C’è qualcuno di loro che ti rispecchia più degli altri, o al quale ti senti più legato? Perché?
Nei mie romanzi c’è sempre qualcosa di me, credo che sia quasi una prerogativa di ogni scrittore, non è una cosa che si decide, è così e basta. Sonia è la protagonista del mio romanzo, una giovane donna con i suoi scheletri nell’armadio, combattiva e che sa far uscire fuori la giusta energia  e grinta quando arriva il momento, contro ogni pronostico, abbandona le sue incertezze e affronta la vita che la sfida ogni giorno, ogni momento. Non mi sono mai ispirato a qualcuno in particolare per i miei personaggi, loro prendono vita da soli, che fanno parte della mia fantasia e creatività.  Sono di certo legata a Sonia, perché improvvisamente si trova ad affrontare una condizione che non avrebbe mai immaginato di dover affrontare; un po’ quello che è accaduto a me in passato; adoro il modo in cui non si abbatte e lotta.

7.      Qual è il messaggio che hai voluto lasciare ai lettori?
Sono una che parla tanto quando trova l’ispirazione giusta, e credo aver dato in parte la risposta a questa domanda già nella risposta precedente; non c’è un vero messaggio, forse un po’ un grido di invito a tutti coloro che vivono momenti particolari e inaspettati, difficili e ostili se vogliamo: non mollate e lottate, a volte lo spirito di sacrificio è importante, non tutti sanno afferrarne il significato e disposti a sacrificare qualcosa, non abbiate paura di farlo. È necessario credere in quel sacrificio perché un giorno, presto o tardi si viene ripagati, sempre. Questo è quello in cui ho imparato a credere a miei spese, ne avrei altre da dire, ma mi fermo qua.

8.      Puoi descrivere brevemente il tuo percorso di autore e le tue esperienze?
Hai usato la parola magica “brevemente”, cercherò di farlo. Ho iniziato a scrivere il mio primo romanzo e a credere nella pubblicazione di questo nel 2005; a quel tempo ero ancora una giovane ragazza inesperta dell’editoria e che non sapeva nulla di come funzionasse questo mondo. Ero anche acerba con la scrittura, credevo che bastasse buttare giù i sentimenti per emozionare. Ho scoperto che l’esperienza fa molto e sono cresciuta molto da allora. Ho pubblicato Voltare Pagina nel 2011, dopo aver atteso tanto tempo l’occasione giusta, ossia una casa editrice che non chiedesse quei maledetti contributi economici, spesso davvero molto onerosi aggiungo. Mi sono gettata nell’autopubblicazione inizialmente nel 2010 con il sito ilmiolibro.it, era più un modo per testare il mio romanzo, vedevo che piaceva e che i commenti erano incoraggianti, poi è arrivata la proposta cui accennavo e tutto ha cominciato a cambiare. Ero ancora inesperta, ma tutto fa esperienza e per fortuna dico io. Il vero sbocco è arrivato con Patto con il Vampiro, come prima cosa perché mi fece salire su un gradino del podio, mi classificai seconda infatti al concorso letterario cui sopra, e poi perché mi ha portato alla pubblicazione con una casa editrice giovane ma seria e professionale, che crede nelle sue opere e nei suoi autori. Li promuove e si adopera molto per loro. Da quando è stato pubblicato è sempre stato uno tra gli ebook più venduti dal sito della casa editrice, questo per molti può sembrare un piccolo dettaglio, per me invece è molto. Questa seconda esperienza è decisamente significativa per me, inoltre grazie alla mia editor a Maggio, precisamente il 17 sarò alla fiera internazione del Salone del Libro di Torino; un’occasione unica per noi autori che ci presentiamo dal vivo al nostro pubblico di lettori. Sono cresciuta molto negli anni sia come scrittrice e sia come persona, ne ho viste di ogni tipo, ho lottato con gente che ha cercato di farmi annegare tra le parole, ma sono una brava nuotatrice e sono ancora qui a galla: barcollo ma non mollo.

9.      Cosa ne pensi del panorama letterario odierno? Cosa vorresti dire agli autori esordienti che non hanno ancora pubblicato?
Ahi, che domandona, dovrei rispondere e cercare al contempo di non dilungarmi… cercherò di fare del mio meglio.
La realtà editoriale di oggi è molto sconfortante, è inutile fare giri strani di parole, è così. Non parlo solo degli editori a pagamento che speculano sui sogni di giovani scrittori inesperti, rischiano davvero di uccidere i sogni di molti autori capaci e ricchi di talento; non aggiungo altro, il discorso sarebbe troppo pieno e lungo, magari ne parleremo in altra nuova sede chissà… Il vero dramma è che in Italia, con mia tristezza si legge poco, troppo poco. Manca la cultura del libro, ci sono lettori che possono divorare dai tre ai quattro libri al mese e anche più, ma la verità è un’altra. Proprio di recente sul Sole 24 ore c’erano pubblicati dati sconfortanti per l’editoria italiana, i lettori non solo rappresentano una tra le percentuali più basse d’Europa, ma sono addirittura in calo. Ok la crisi, ma non date la colpa sempre a lei, è vero i soldini sono pochi, ma ci sono libri che costano poco, poi con il digitale si ha l’opportunità di acquistare ebook con pochi spiccioli, e poi le case editrici fanno spesso continue promozioni che permettono di acquistare libri con pochi euro. Tempo fa ho affrontato una discussione nel mio blog sull’eventualità di regalare un libro per compleanni o ricorrenze simili, sapete che sono davvero poche le persone che quando devono fare un regalo pensano a un libro? Spesso si va nel pallone perché non sai che cosa regalare. Un buon libro no? Niente da fare, tutto cade nel vuoto e l’editoria sprofonda sempre più.
Mi rivolgo a chi ancora non ha pubblicato, proprio ieri sera su linkedin ho affrontato questo argomento con una giovane scrittrice che ancora non ha trovato una casa editrice; non mollate per quanto difficile sia, ricercate la casa editrice ideale per il vostro manoscritto, autopubblicate semmai, ci sono tante piattaforme nel mercato, giusto per testate la vostra opera con i lettori, fatevi commentare, vendetelo con cifre ridicole, tutto è utile per fare esperienza; soprattutto non smettete mai di credere in voi stessi, se credete in quello che fate, lottate per conquistare il vostro posto  e mi raccomando, non fatevi prendere in giro da proposte ricche davvero di fantasie. Lo so può sembrare facile detto da me e anche ingiusto, dopo essere riuscita a pubblicare due manoscritti, ma ho incontrato le mie belle battaglie e anche ardue sofferenze per arrivarci e ancora ho tutta la strada in salita, perché è una dura guerra, sappia telo, dovete sentirvi pronti allo scontro, se ritenete di non farcela, lasciate stare. In giro ci sono molti editori onesti che sanno dare il giusto valore ai vostri scritti. Leggete, documentatevi, scrivete, scrivete scrivete…

10.  Quali sono i tuoi progetti futuri? Qualche anticipazione sulle tue pubblicazioni?
Grazie della domanda, ok, vi anticipo che presto uscirà un manuale sulla promozione di un libro; forte dell’esperienza che ho coltivato in questi anni, mi sono detta che forse potevo essere di aiuto con la mia personale e diretta esperienza nel settore, mi occupo già di promuovere giovani scrittori inesperti che non trovano il giusto supporto dalla propria casa editrice; buttare la mia personale esperienza su carta mi è sembrata una buona opportunità per quanti brancolano nel buio in questo mondo. E poi aggiungo che ho cominciato a scrivere il seguito del mio Patto con il Vampiro, non posso parlare di pubblicazione perché siamo ancora lontani, però sta crescendo l’idea e il libro stesso. Poi ci sono altri romanzi che vorrei pubblicare, uno è un diario autobiografico scritto in un momento particolare della mia vita, l’altro è un manoscritto inedito scritto in occasione di un altro concorso che attende ancora il suo momento: Ritorno dal passato è il titolo, inquietante?

Grazie  Connie dell’occasione e dell’opportunità, saluto tutti i lettori sperando che non si siano annoiati in questi pochi minuti di lettura.

Grazie Tiziana e in bocca al lupo per tutto!

1 commento :

caterinaarmentano ha detto...

La trama è interessante, sembra un buon libro. Bell'intervista!

Un "mi piace" non costa nulla, è sempre gradito e basta soltanto un clic! Grazie di cuore!

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