Lettori fissi

mercoledì 1 maggio 2013

"La maledizione di Ondine" di Valentina Barbieri (autopubblicazione)


Valentina in una simpatica posa artistica
AUTORE: Valentina Barbieri
BIOGRAFIA: classe ’89 appassionata di fantasy e fantascienza. Ha pubblicato un racconto, “Arèl”, nell’Almanacco Fantasy di Lettere Animate.


TITOLO DELL’OPERA: La Maledizione di Ondine
TRAMA: Ondine è una giovane sensitiva in grado di percepire una dimensione in cui gli spiriti vagano, anelando il modo per tornare nel mondo dei vivi.
Cercando una spiegazione razionale e scientifica, Ondine, insieme all’amico Francesco, indaga su eventi paranormali.
La verità inizia a venire allo scoperto quando a Londra incontra Benjamin Law, un giovane e affascinante prete in grado di passare dall’Altra Parte. Grazie a lui, Ondine viene a conoscenza di oggetti posseduti e assiste a un terribile esorcismo.
Le informazioni su un antico Ordine dei Guardiani portano Ondine e Benjamin a Praga, alla disperata ricerca di Lysandra Novacek, l’ultima discendente della famiglia a capo dell’Ordine.
Tra spiriti e luoghi antichi, Ondine viaggerà per l’Europa, affrontando le sue più grandi paure, compresa quella di un amore così forte quanto impossibile.
“Quando attraversi le porte che separano il mondo dei vivi da quello dei morti,
devi essere sicura di poter tornare indietro…”
Chi sono i Guardiani dei Portali e perché l’Ordine si è sciolto dopo la seconda guerra mondiale? Cosa si nasconde dentro la dimora di Hasdeu, filosofo e politico romeno della fine dell’800?
Come si sconfigge chi è già morto?
CASA EDITRICE: Autopubblicato (youcanprint)
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2013
GENERE: urban fantasy/paranormal romance
PUBBLICO: young adult
PAGINE: 282 pagine
PREZZO: 1,99 ebook
REPERIBILE PRESSO: Amazon, Ibooks, InMondadoriLa FeltrinelliIBS ebooksLibreria Rizzoli e tanti altri store online.
RECENSIONE: Il romanzo di Valentina presenta il tema dell’esistenza di qualcosa dopo la morte: un tema sempre affascinante che non manca di appassionare. Ondine, chiamata così perché da piccola ha sofferto della Sindrome di Ondina, una malattia che impedisce di respirare nel sonno, ha il potere di vedere gli spiriti. È una ragazza come tante, che frequenta gli amici e l’università: una protagonista nella quale è facilissimo identificarsi.
L’autrice usa uno stile semplice, elementare direi, ma che non manca di appassionare. L’Altra Parte è un luogo in cui è possibile incontrare gli spiriti; Ondine come giovanissima medium, cerca di aiutarli in tutti i modi possibili, anche se la maggior parte sono spettri che vogliono tornare nel mondo terrestre…
In un viaggio appassionante da Londra a Praga, veniamo a conoscenza del mistero in cui si troverà coinvolta Ondine: a Londra conoscerà Benjamin un giovane prete che possiede il suo stesso potere e che la guiderà all’esplorazione del mondo occulto.
A metà tra il fantasy e il thriller, il libro di Valentina presenta peculiarità che piaceranno agli appassionati del paranormal romance come l’amore proibito, ma anche una storia intrisa di giallo e mistero che coinvolge il lettore.
INTERVISTA STANDARD A VALENTINA BARBIERI
1.      Ciao e benvenuta sul mio blog; ci parli un po’ di te, non come autore ma come persona?
Sono una sognatrice, un po’ come tutti. Adoro i cani e i libri! Anche le persone, ogni tanto XD
2.      Quando e come è nata la tua passione per la scrittura?
Ho sempre letto molto fin da bambina. Intorno ai dodici anni ho iniziato a scrivere fanfiction, poi a diciassette mi sono buttata su racconti originali.
3.      Oltre alla scrittura, quali sono i tuoi interessi?
I film, gli animali e i miei amici!
4.      I tuoi libri e autori preferiti?
Edgar Allan Poe, Stephen King, George Martin e Dylan Thomas.
5.      Come è nata l’idea per il tuo romanzo?
Dalla necessità di rispondere alla domanda: cosa c’è dopo la morte? Ho cercato di mettere d’accordo la mia anima scientifica e il desiderio che tutto non finisca in un soffio.
6.      A cosa ti sei ispirato per descrivere i tuoi personaggi? C’è qualcuno di loro che ti rispecchia più degli altri, o al quale ti senti più legato? Perché?
Sono legata a Ondine perché è ispirato alla mia migliore amica. C’è tanto di lei in quel personaggio.
Ogni personaggio rappresenta un approccio diverso alla vita: Ondine è la scienza, Benjamin la fede, Pierre lo scetticismo e Lysandra la filosofia.
7.      Qual è il messaggio che hai voluto lasciare ai lettori?
Che qualcosa di bello ci attende anche dopo la morte, sia per chi ha una visione scientifica, sia per chi si appoggia alla Fede.
8.      Puoi descrivere brevemente il tuo percorso di autore e le tue esperienze?
Ho scritto una trilogia fantasy con un’amica qualche anno fa, poi sono passata a un romanzo distopico, che resta in attesa del seguito. Ho pubblicato con Lettere Animate un racconto fantasy “Arèl”. Infine quest’anno ho voluto testare il mercato indie dell’autopubblicazione con La Maledizione di Ondine.
9.      Cosa ne pensi del panorama letterario odierno? Cosa vorresti dire agli autori esordienti che non hanno ancora pubblicato?
Il panorama italiano conta di buonissime penne. Un suggerimento è di leggere gli autori nostrani e non soltanto i bestseller che vengono dall’estero. Agli autori esordienti mi permetto di consigliare di non arrendersi mai e di continuare a scrivere e scrivere!
10.  Quali sono i tuoi progetti futuri? Qualche anticipazione sulle tue pubblicazioni?
La Maledizione di Ondine può essere letto come romanzo autoconclusivo, ma il mio obiettivo è quello di scrivere un seguito in cui il personaggio principale non sarà più Ondine, ma un’altra sensitiva completamente diversa e con una visione “religiosa” del mondo dei morti.
Grazie per l’intervista!
Grazie a te per essere stata qui, a presto!!!

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