Lettori fissi

venerdì 22 febbraio 2013

"L'Onda Scarlatta" di Barbara Risoli (autopubblicazione)

Una simpaticissima foto di Barbara, una brava autrice e una persona in gamba!

AUTORE: Barbara Risoli
BIOGRAFIA: Autrice de LA STIRPE (genere fantascienza), L’ERRORE DI CRONOS e LA GRAZIA DEL FATO (genere mitologico fantastico), IL VELENO DEL CUORE e LA GIUSTIZIA DEL SANGUE (genere storico sentimentale), L’ONDA SCRLATTA (genere storico sentimentale)
CONTATTI: risolib@yahoo.it

TITOLO DELL’OPERA: L’ONDA SCARLATTA
TRAMA: Ersilia Alves, duchessina di Cerbére, dalla bellezza disarmante, porta il segno di un destino crudele e a diciassette anni riemerge dal buio della propria esistenza, con il passo claudicante che ne screzia la perfezione.
Astolfo des Chavaux, conte di Rennes, quarantenne impenitente e noto libertino, se ne prende cura per volere del padre, affrontando l’inattesa onda di sentimenti che lo travolgono.
Feroz, misterioso e ultimo dei pirati, dall’abbigliamento barocco e dal volto celato, governa l’inquietante Onda Scarlatta, antico galeone dalle vele rosse come il sangue versato dai nemici dell’uomo.
Sullo sfondo della Francia in fermento del 1789, con il re ostaggio del popolo e profondi mutamenti a mettere in pericolo un’intera classe sociale, s’intrecciano i destini di una donna con il buio dentro e un uomo senza identità.
Quale segreto cela il pirata dalla piuma rossa? E quale forza nasconde il gioiello risorto di Cerbére?
Colpi di scena, rivalità familiari e imprevisti cambiamenti danno il passo a un amore che saprà abbattere il dolore e aprire il cuore al futuro.

CASA EDITRICE: Pubblicazione Amazon ­ Formato Kindle
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2013
GENERE: storico sentimentale (romance)
PUBBLICO: adulti
PAGINE: 274
PREZZO: € 1,63 (download immediato)
REPERIBILE PRESSO: Amazon
RECENSIONE: C’è poco da dire: quando si legge un romanzo di Barbara Risoli si ha come l’impressione di venire catapultati in un tempo lontano, e di conoscere di persona i meravigliosi personaggi che ci presenta. La duchessina Ersilia è davvero una diciassettenne di altri tempi: Barbara ne dà un ritratto immacolato e realistico, immersa in un periodo storico turbolento, il ‘700 francese (ambientazione che io adoro, da fedele discepola di “Lady Oscar” :D)
Astolfo è un personaggio che ho adorato, in preda a battaglie personali che lo lacerano. La storia è interessantissima e si svela pian piano, nessun personaggio prevale sull’altro e mantiene il suo stile fino alla fine. Una storia che ci porta nel mondo misterioso dei pirati, delle acque internazionali dominate dal più forte, a bordo dell’Onda Scarlatta, galeone dalle vele scarlatte, sotto la guida del pirata Feroz.
La scrittura di Barbara è a dir poco impeccabile, le descrizioni accurate e la parte storica sviluppata in modo parsimonioso. Si nota con chiarezza quanto questa autrice ami leggere e quanto si documenti prima di scrivere (cosa che in pochi fanno), senza lasciare nulla al caso.
Un romanzo da leggere assolutamente, soprattutto per gli splendidi personaggi, per chi ama le tipiche storie d’amore e d’avventura. 

INTERVISTA STANDARD

1.      Ciao e benvenuta sul mio blog; ci parli un po’ di te, non come autore ma come persona?
Bellissimo blog dalla grafica che piace a me! Parlare di me come persona? Beh, sicuramente fuori dalle righe, ma non trasgressiva, affascinata da ciò che è strano, misterioso e incomprensibile. Poi… amo gli animali, la notte, l’inverno; mi piace ovviamente leggere come scrivere. Contro ogni previsione (per chi dice di conoscermi) me la cavo molto bene in cucina!

2.      Quando e come è nata la tua passione per la scrittura?
Da mia madre che scriveva anche lei e che mi ha lasciato questa passione nel sangue! Da bimba la guardavo scrivere a mano su carta velina e il mio sogno era imparare a leggere per poter conoscere le sue storie. Ma alla fine me le leggeva e io partecipavo alla stesura. Credo di avere sempre scritto: prima ‘schifezzine’ infantili, poi veri e propri romanzi e ora… son qui!

3.      Oltre alla scrittura, quali sono i tuoi interessi?
Sono tanti, troppi, da buona Gemelli quale sono! Diciamo che in primis mi affascina il mistero in genere, tutto ciò che l’uomo non riesce a spiegare, la possibilità di un’altra spiegazione delle cose. Sono una fanatica dell’archeologia non convenzionale, quella che afferma che sono stati gli alieni a portare la civiltà sulla Terra, per intenderci. Oltre a queste cose per molti sciocche (ma non per me!), mi appassiona la Storia: parto con l’antica Grecia, passo per la Francia Rivoluzionaria e finisco con la contemporanea come la Rivoluzione Russa e l’ideologia folle del Nazismo. Quest’ultimo ha su di me un effetto di repulsione masochistica (come la chiamo io): voglio sapere per poter detestare sempre più una tale idea!

4.      I tuoi libri e autori preferiti?
Il mio libro preferito in assoluto è senza dubbio l’Odissea che ho letto e riletto allo spasimo. La storia di Ulisse è qualcosa che io reputo perfetta, da un punto di vista letterario. Leggo molti esordienti ed emergenti, ho avuto occhio per molti di loro, potrei fare solo due nomi: Simona Gervasone (che abbiamo visto a Mistero la scorsa settimana) e Stefania Auci, che lessi on line e che ora pubblica Harlequin. Di entrambe dissi che erano notevoli. Dovrei fare il talent scout.

5.      Come è nata l’idea per il tuo romanzo?
L’idea è vecchia, risale ai tempi della scuola (per la cronaca, ho 43 anni). Era un romanzetto buttato lì, senza gloria e senza infamia. Poi l’ho ripreso, l’ho rifatto, l’ho ribaltato volendone fare un romance puro (nei limiti che mi concedo, perché io esco sempre dalle righe, si sa!) da inviare a case importanti. L’ho fatto, ho atteso, ho sperato, ho visto spiragli interessanti, ho ricevuto buoni giudizi e… ho deciso di autogestirmi, molto più semplice e meno ansiogeno.

6.      A cosa ti sei ispirato per descrivere i tuoi personaggi? C’è qualcuno di loro che ti rispecchia più degli altri, o al quale ti senti più legato? Perché?
Lo confesso. Uno dei personaggi (quello in entrata, lo anticipo) è stato ispirato da un uomo che realmente esisteva. Io ero una ragazzina, lui no… ma si sa, gli amori platonici generano cose magnifiche e iniziai a scrivere questo romanzo, tessendo una sottile vendetta (leggendo sarà possibile capire). Riprendendolo in mano, ho rammentato questa persona, alla quale forse devo proprio il risultato che per me è ottimo. Una curiosità: la protagonista è zoppa (strano, eh?): ebbene, a diciassette anni soffrivo di forti dolori alle gambe e inevitabilmente mi rispecchiavo in lei. In questo romanzo il personaggio cui mi sento più legata è Feroz, un uomo misterioso, sofferente eppure forte d’animo che trova il suo riscatto nell’amore di una giovane donna che gli somiglia.

7.      Qual è il messaggio che hai voluto lasciare ai lettori?
Forse proprio quel senso del riscatto che io tanto amo, quella possibilità che ognuno di noi ha e che deve trovare per essere felice. I due protagonisti sono destinati all’oblio, circondati da ideali e perfezione, eppure sono proprio loro a trionfare su tutto e tutti. Penso di poter invitare chi mi legge a credere sempre nel futuro, anche quando sembra impossibile che possa accadere qualcosa di positivo.

8.      Puoi descrivere brevemente il tuo percorso di autore e le tue esperienze?
Credo (o spero) che i miei libri si conoscano, almeno negli ambienti specializzati del web. Si sa di me che ho pubblicato con due case editrici e che adesso ho optato per l’indipendenza assoluta che Amazon offre e che mi sta dando enormi soddisfazioni. Se sono soddisfatta del passato? Non faccio nomi per correttezza, ma non nego che con una casa editrice non ho avuto alcuna collaborazione, pur con un prodotto giudicato dai più interessante; con l’altra casa editrice invece mi sono trovata molto bene, il problema era mio, la mia zona di residenza non offre un mercato fiorente e io stessa ho scelto la libertà.

9.      Cosa ne pensi del panorama letterario odierno? Cosa vorresti dire agli autori esordienti che non hanno ancora pubblicato?
Oh! Pubblicare è un’impresa mica piccola! Intendo con gente seria, di millantatori ce ne sono a mazzi, credetemi! All’esordiente io consiglio umiltà prima di tutto e coraggio. L’autopubblicazione on line permette di mettersi in gioco, può andare bene e può andare male, certo… ma i lettori sono sinceri e non ti dicono che sei meraviglioso solo per venderti il tuo libro scontato (se si è fortunati). Il lettore è spietato, non mentirà mai, forse puoi pilotare qualche recensione, ma se ti metti in gioco incontrerai di tutto e devi essere intelligente e umile per accettare il bello e il brutto. Sul campo si cresce, sul campo forse si incontra poi quello serio che ti offre qualcosa di altrettanto serio. Il resto… alla luce della mia esperienza, non mi interessa più.

10. Quali sono i tuoi progetti futuri? Qualche anticipazione sulle tue pubblicazioni?
Certo! Non ho ancora deciso quando, ma è imminente un altro mio inedito LA STELLA D’ORO, dedicato a mia madre che è mancata nel 2010. Una metafora della mia vita, se vogliamo, un romanzo struggente che ci porterà nella Russia rivoluzionaria in compagnia di Lenin e di due personaggi che chi li ha letti in anteprima ha giudicato eccezionali. E’ sempre una storia d’amore, ma non romance, molto storicizzata e toccante. Comunque, qualcosa si trova già sul mio blog.
Grazie Barbara per i tuoi complimenti, aspettiamo aggiornamenti riguardo alle tue opere!

4 commenti :

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