Lettori fissi

martedì 15 gennaio 2013

"La discendente di Tiepole" di Alessandra Paoloni (Butterfly Edizioni)

Alessandra, in una romantica posa

AUTORE: Alessandra Paoloni (pseudonimo Elisabeth Gravesend)
BIOGRAFIA: Alessandra Paoloni è nata a Tivoli, l'11 marzo del 1983. Coltiva fin da bambina una passione quasi viscerale per la scrittura e la lettura, pubblicando fin da giovanissima poesie e racconti su riviste e giornali locali. Esordisce come scrittrice con la raccolta poetica “Brevi monologhi in una sala da ballo di fine Ottocento” con la casa editrice Il Filo (2008), cui seguono i due romanzi fantasy “Un solo destino” e “Heliaca la pietra di luce” entrambi editi con la 0111 Edizioni. Si ripresenta al pubblico nell'aprile del 2012 con il nuovo romanzo “La Stirpe di Agortos” (pubblicato con lo pseudonimo di Elisabeth Gravestone), col quale inizia un ciclo di fantasy imperniati sul rapporto mistico tra l’uomo e la natura.  Arriva seconda, col racconto “La Prova”, al concorso indetto dal blog “Club Urban Fantasy”, la cui antologia “Stirpe Chimerica Volume I” è ora in vendita su lulu.com sia in versione cartacea che digitale. Nel novembre del 2012 esce per la Butterfly Edizioni il suo primo paranormal fantasy “La discendente di Tiepole”, il suo quinto romanzo. E' tra i vincitori del concorso “On the Road: diari di viaggio” indetto dalla Libro Aperto Edizioni con il racconto “Sulla strada per la fine”, in vendita sia in edizione cartacea che digitale. E' tra i finalisti del concorso “Impronte d'amore” indetto dalla Butterfly Edizioni con il racconto “Come il vento su Top Withens”. L'uscita dell'antologia è prevista per gennaio/febbraio 2013. Entra a far parte degli autori della casa editrice online Liant NTN, per la quale sta per pubblicare la sua prima breve opera High Wall” alla quale ne seguiranno delle altre.




 
TITOLO DELL’OPERA: La discendente di Tiepole
TRAMA: Un paese fantasma dimenticato dalle carte geografiche, circondato da montagne, abitato da una popolazione inospitale. E’ il ritratto di Tiepole, paese d’origine di Emma, ed è lì che la ragazza è costretta a tornare in occasione del funerale di suo nonno. Il suo soggiorno, però, si trasforma in incubo quando Emma legge la lettera che sua nonna aveva scritto per lei prima di morire e che il nonno non le aveva mai consegnato. Essa le svelerà un mondo di tenebra colmo di stregoneria e maledizioni, di faide tra famiglie e di lotte per il potere. Emma non sa ancora nulla, ma tutti i Tiepolesi sanno chi è lei, poiché la stavano aspettando. Lei è l’erede della Strega. Lei è la Discendente. Lei deve morire.
CASA EDITRICE: Butterfly Edizioni
ANNO DI PUBBLICAZIONE: novembre 2012
GENERE: Urban Fantasy
PUBBLICO: young adult
PAGINE: 350
PREZZO: 16,00 euro
REPERIBILE PRESSO: Shop Butterfly Edizioni  IBS
RECENSIONE: Emma ritorna  a Tiepole in occasione dei funerali del nonno. Qui apprende di una misteriosa lettera che le è stata tenuta nascosta, per celare un segreto. Emma è la discendente della Strega di Tiepole, e tutti in paese stavano aspettando il suo arrivo. La storia si snoda quindi tra maledizioni, agguati e spedizioni nei cimiteri, volti a scoprire cosa nasconde quella sonnolenta cittadina.
Quando si parla di streghe, in parecchi sanno che io drizzo subito le orecchie, visto che in giro non si trovano molti libri su questo genere, a parte il mio “Stryx” e qualche altro sporadico volume. Emma è la tipica adolescente che si trova a disagio in quella nuova terra, parla in prima persona con un linguaggio schietto e a volte piuttosto maturo, per la sua età.
Alessandra non tralascia i cenni storici e questo dà più spessore alla vicenda, rendendola assai più credibile. Devo confessare che il punto di vista e la storia (la narrazione matura della protagonista e Christian, il ragazzo misterioso) mi hanno ricordato più volte Twilight: come del resto ha già detto l’autrice, La discendente di Tiepole è nato dopo aver letto la saga della Meyer.
Consiglio il libro di Alessandra a tutti quelli che amano l’urban fantasy e le storie d’amore impossibili, perché mantiene le caratteristiche autentiche del genere.
Emma, come Cassie di The Secret Circle, si ritrova in una città in cui tutti le nascondono qualcosa, soprattutto la sua discendenza magica

INTERVISTA STANDARD AD ALESSANDRA PAOLONI

1.      Ciao e benvenuta sul mio blog; ci parli un po’ di te, non come autore ma come persona?
Ciao Connie e grazie per questa tua intervista! Io sono una ragazza sognatrice, che ama passare il tempo a leggere e scrivere. Quando non lo faccio mi piace trascorrere del tempo coi miei amici che cerco sempre di trascinare nel mio mondo fatto di libri. Sono una zia molto indaffarata, i miei nipoti trascorrono molte ore qua in casa mia (e soprattutto nella mia cameretta) e sto cercando di ereditare loro la mia passione per la lettura.

2.      Quando e come è nata la tua passione per la scrittura?
La scrittura è nata con me. Fin da bambina ho scritto brevi e acerbe storie “rubando” i protagonisti degli altri libri. Poi ho sentito il bisogno di scrivere storie di mia pura invenzione e da lì non mi sono più fermata. Oramai il bisogno che ho di scrivere è diventato impellente, fisiologico quasi. Devo necessariamente trascorrere almeno un'ora della mia giornata a scrivere o rileggere o correggere qualcosa che ho scritto. La scrittura è diventata parte integrante della mia vita, le dedico molto tempo e spero un giorno di poter cogliere i frutti che sto seminando con tanta cura e devozione.

3.      Oltre alla scrittura, quali sono i tuoi interessi?
La lettura indubbiamente. Ho provato in passato anche a dipingere e cantare, l'arte mi piace in tutte le sue forme ma è solo con la scrittura che trovo realmente me stessa. E mi piace stare anche al pc, mi piacerebbe un giorno saper costruire siti internet. Per adesso cerco di curare al meglio il mio blog anche se il linguaggio dell'html non lo mastico bene...

4.      I tuoi libri e autori preferiti?
Io ho un'adorazione particolare per Cime tempestose. E' il libro che avrei voluto scrivere. Tra gli autori preferiti posso citare la Bronte naturalmente, Tolkien, Coelho, King, Wilbur Smith, la Kalogridis, Lovecraft...tutti autori che come vedrai appartengono a generi diversi. Ma io amo spaziare nella lettura, e a volte anche nella scrittura.

5.      Come è nata l’idea per il tuo romanzo?
Il romanzo La discendente di Tiepole è nato nel 2008, l'anno del mio esordio letterario. Io ho esordito con una raccolta poetica (Brevi monologhi in una sala da ballo di fine Ottocento) dove le poesie erano piuttosto seriose ed esprimevano concetti profondi e universali. Così ho sentito quasi l'urgenza di darmi alla scrittura di qualcosa di più “leggero” (anche se la discendente non si può definire per alcuni versi proprio così). Ammetto di aver letto Twilight in quel periodo e l'idea mi venne proprio dopo aver finito quel romanzo: mi sono detta “perché non scrivere qualcosa per i giovani  con protagonisti giovani ragazzi, e che sia per loro soprattutto una lettura di intrattenimento?” Così è nata l'idea della discendente che da romanzo “leggero” è in realtà diventato un romanzo da 350 pagine intriso di significati nascosti.

6.      A cosa ti sei ispirato per descrivere i tuoi personaggi? C’è qualcuno di loro che ti rispecchia più degli altri, o al quale ti senti più legato? Perché?
Per i miei personaggi mi sono ispirata come al solito alla mia fantasia, ma alla protagonista Emma Onofri sono molto legata. Lei è una ragazza semplice, senza alcun potere magico, che ignora anzi che a Tiepole possano esistere cose come la magia e la stregoneria. Quando viene a scoprire queste verità fatica ad accettarle proprio come faremmo tutti nella sua situazione, anche se sarà costretta a prendere atto del suo destino e di se stessa. Emma Onofri rappresenta l'accettazione di se stessi e di quello che un giorno dovremmo diventare, ovvero più consapevoli della nostra esistenza e responsabili nel darle un senso. Emma è l'emblema del passaggio tra l'età adolescenziale a quella adulta. 

7.      Qual è il messaggio che hai voluto lasciare ai lettori?
Ce n'è più di uno. Ma fra tutti, come dicevo prima, è quello di accettare se stessi. I protagonisti del libro sono colpiti da alcune maledizioni che li fanno mutare fisicamente e psicologicamente. Il loro arduo compito è dunque quello di accettarsi e accettare gli altri. Inoltre nella discendente nulla è come sembra, le persone a volte sembrano tradirci e possiamo quindi fare affidamento solo sulle nostre forze. Ma ci sono anche storie d'amicizia, amici pronti a dare la vita per gli altri, pronti a combattere assieme.

8.      Puoi descrivere brevemente il tuo percorso di autore e le tue esperienze?
Come dicevo ho esordito nel 2008 con una raccolta poetica. Ho poi pubblicato due libri fantasy (Un solo destino e Heliaca la pietra di luce). Sono stata ferma un anno, nel 2011. La pausa è durata a lungo ma mi ha fatto capire davvero che senza la scrittura non so e non posso stare. Così nel 2012 sono tornata alle stampe con la revisione di Un solo destino ovvero La Stirpe di Agortos. Essendo un libro già edito e revisionato ho adottato per la sua pubblicazione uno pseudonimo, quello di Elisabeth Gravestone che è il nome con il quale continuerò a firmare la saga. Poi è arrivata la volta de La discendente di Tiepole, il mio primo urban fantasy e ben quattro antologie dove sono pubblicati alcuni miei racconti. L'ultima sfida che ho deciso di accettare è quella con la CE Liant, per la quale pubblicherò alcuni racconti solo in formato ebook. Insomma il 2012 è stato un anno ricco di piccole soddisfazioni. Spero che il 2013 lo sia altrettanto.

9.      Cosa ne pensi del panorama letterario odierno? Cosa vorresti dire agli autori esordienti che non hanno ancora pubblicato?
Il panorama letterario odierno è vasto e variegato. Oggi un autore non ha solo la possibilità di pubblicare con case editrici ma può anche avvalersi della strada dell'auto-pubblicazione. Non è complicato pubblicare come lo era un volta, ecco perché è anche difficile per tutti noi emergere. E agli esordienti direi di agire con molta umiltà. Il fatto di aver pubblicato un libro non ci dà il diritto di affermare “sono arrivato, ora sono uno scrittore”, ma quello è il solo il punto d'inizio. La strada da percorrere è lunga, gli ostacoli non mancano mai. E parlo di indifferenza sia da parte della Ce più grandi che anche da parte del pubblico. E' normale che un autore affermato (e soprattutto straniero) venduto da una CE grande abbia più successo di uno come me ad esempio che lavora nel mondo della piccola editoria. Il pubblico va conquistato con tenacia e con molta umiltà. Scrivete e scrivete bene. Pensate a scrivere, non ai soldi o alla fama. Vedrete che qualcuno vi noterà. E per qualcuno intendo soprattutto lettori onesti.

10. Quali sono i tuoi progetti futuri? Qualche anticipazione sulle tue pubblicazioni?
Sto lavorando alla seconda generazione della saga La stirpe di Agortos. Per gennaio, e qui te lo svelo quasi in anteprima, conto di indire un concorso letterario legato proprio a questa seconda pubblicazione. Poi ci sono i racconti da mandare alla Liant che mi occuperanno tempo. Senza contare altri concorsi letterari ai quali voglio partecipare per mettermi alla prova. Non si scrive per vincere ma per esercitarsi, vorrei ricordare anche questo agli scrittori esordienti. Davvero mi aspetto un 2013 ricco di altre piccole soddisfazioni. Dipende tutto da me e dalla mia volontà di ferro.
Quindi un sacco di progetti! In bocca al lupo, Alessandra!

Nessun commento :

Un "mi piace" non costa nulla, è sempre gradito e basta soltanto un clic! Grazie di cuore!

La pagina ufficiale del blog su Facebook

Seguimi su Goodreads!