Lettori fissi

giovedì 11 ottobre 2012

"Rootworld" di Alessio Gallerani (autopubblicazione Amazon)


Alessio è un appassionato di fantascienza e naturalmente di Asimov

AUTORE:  Alessio Gallerani
BIOGRAFIA:
Nato a Ferrara. La famiglia si è subito trasferita in un paese della provincia.
Lì Alessio ha fatto il liceo classico negli anni ottanta. Poi, a Bologna, si è laureato in ingegneria civile edile. Poi ha cominciato a dare sfogo alla sua passione principale: raccontare storie.
Fumetto, sceneggiature per fumetto, pittura, acquarello e fotografia sono stati i mezzi espressivi preferiti. E ovviamente adesso la scrittura.
Ha pubblicato la prima parte della trilogia di ROOTWORLD, un Weird-fantasy, per Domino Edizioni, nel 2008. Nello stesso anno un racconto breve sul Carlino e, l'anno dopo, il 2009, un racconto sull'antologia PROGENIE edita da Edizioni Scudo, tributo a Lovecraft.
Alla fine dello stesso anno, come completamento di un corso di scrittura creativa presso la scuola Zanna Bianca di Bologna, ha pubblicato un racconto sulla rivista letteraria Tratti dell'editore Moby dick.
Nel 2010 un altro racconto, piuttosto lungo, sul primo numero di MAHAYAVAN, Edizioni Scudo, Heroic Fantasy.
All'inizio del 2011 Alessio ha sperimentato la pubblicazione in digitale: il suo primo eBook, sulla piattaforma Simplicissimus, è un romanzo breve di Fantascienza, IDIOTA UNIVERSO.
Poi un altro eBook, LITANIA, un Paranormal-Thriller, questa volta in versione gratuita sulla piattaforma Feedbooks.
E ancora: un romanzo Urban-Fantasy che sconfina nell'Horror, NIMBUS. Inoltre ha scritto un romanzo "pulp" di Fantascienza, ALIENI MANNARI, che contiene una sua personale visione sugli esseri sovrannaturali come vampiri, zombie, etc.
Ultimo in ordine di tempo: un racconto Historic-action sul numero 2 della rivista digitale ACTION dell'editore DBooks, un magazine curato da Stefano Di Marino.
ROOTWORLD è stato poi reso disponibile su Amazon in versione integrale, la trilogia completa tutta in un unico volume digitale. E' però disponibile anche in tre volumi separati.
Nel frattempo ha scritto altri romanzi, e ancora scrive, scrive, scrive..

TITOLO DELL’OPERA: ROOTWORLD – Trilogia
Primo libro: La radice oscura
Secondo libro: L’altro gemello
Terzo libro: Le uova della vita

TRAMA: Funghi... intelligenti e parlanti?
Ci stai prendendo in giro?
Assolutamente no.
Alida, gracile undicenne, viene risucchiata con cinque amici in RootWorld, mondo parallelo a forma di albero, popolato da quelle bizzarre creature e collegato alla Terra attraverso le radici di querce secolari.
Una guerra imminente rischia di distruggere quel mondo e avere terribili ripercussioni perfino sulla Terra.
Come tornare indietro, alla nostra realtà? Per fortuna sul loro cammino trovano un terrestre disposto ad aiutarli, una vecchia stella del rock che si credeva scomparsa nel 1977...
Durante il viaggio Alida poco a poco capisce che il suo coinvolgimento nelle vicende di RootWorld non è dovuto al caso...
CASA EDITRICE: Amazon: KINDLE DIRECT PUBLISHING in eBook, e LULU come edizione cartacea.
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2008
GENERE: Weird-Fantasy
PUBBLICO: Per tutti.
PAGINE: numero delle pagine
L’edizione cartacea ha 734 pagine.
PREZZO: prezzo originale di copertina, e senza ulteriori sconti applicati in seguito
2,99 in eBook su Amazon.it
17,00 in cartaceo su LULU.com
REPERIBILE PRESSO:
In eBook:
In cartaceo:
RECENSIONE: Alida è una ragazzina di undici anni che frequenta la prima media, esile ma piena di risorse per tirarsi fuori dai guai. Quando un giorno, una banda di teppistelli la insegue, Alida si rifugia nel parco della periferia di Porrenza, la città in cui vive.
Cercando un posto dentro cui nascondersi, la ragazzina nota una grande quercia, un albero secolare ed enorme, che ricorda fin da quando era bambina; l’albero sembra avere più di mille anni e per sua fortuna, presenta una grande cavità.
Ma la cavità dell’albero non è ciò che sembra: Alida prosegue lungo quel tunnel buio, finchè non si ritrova in aperta campagna, tra l’erba profumata e orizzonti infinti.
La quercia non è altro che un passaggio dimensionale, tra il mondo di Rootworld e il nostro, e la piccola Alida proprio come Alice, si ritrova catapultata in una realtà fantastica e incredibile, collegata alla nostra tramite le radici secolari di quel bosco.
La scrittura di Alessio è chiara e fluida, le avventure di Alida vengono narrate con lo stile tipico di chi conosce bene la letteratura per l’infanzia. Fuori dai soliti canoni pseudo medievali, Rootworld ci porta in un mondo paradossale, come quello creato da Lewis Carroll.
Do all’autore il merito di aver creato una protagonista femminile, visto che nella maggior parte dei fantasy l’eroe è il solito ragazzino sfigato; Alida sebbene sia considerata dai compagni di scuola una secchiona, sa destreggiarsi tra le varie disavventure e ispira subito una forte simpatia. Io ho subito provato un feeling particolare con questa ragazzina un po’ outsider ma intraprendente.
Come ci spiega l’autore, Rootworld è diviso in tre volumi che rappresentano i tre mondi. Dice di essersi ispirato al viaggio metafisico di Dante, con la differenza che invece di Virgilio la guida di Alida è una star del rock scomparsa nel ’77… e i diavoli non sono veri e propri demoni, ma funghi parlanti.
Ecco le premesse per leggere questo bel libro fantasy per ragazzi, una lettura consigliata, per chiunque voglia sfogliare qualcosa di nuovo.

Come Alice, la piccola Alida scopre un mondo fantastico attraverso la cavità di una quercia

INTERVISTA STANDARD AD ALESSIO GALLERANI
1.      Ciao e benvenuto sul mio blog; ci parli un po’ di te, non come autore ma come persona?
Sono un vecchio ragazzo.
Scherzo. Però nemmeno troppo. Sono ragazzo “dentro”, a volte perfino bambino, per questo mi piace provare a esserlo almeno nella scrittura.
Sono già fuori argomento? Forse sì, ma non del tutto, perché scrivere è come vivere un’altra vita, tante altre vite.
Nella vita di tutti i giorni sono una persona normale: il lavoro (a volte rimango disoccupato), la famiglia che ho formato assieme a mia moglie, le famiglie di origine con i genitori anziani con i problemi che si vengono a creare. Però mi piace uscire con gli amici, stare in compagnia, ritrovarsi con le persone che non vedi da tanto tempo per raccontarsi le proprie esperienze. Poi ho una vita segreta.
Faccio l’astronauta part-time. Viaggio in mondi paralleli, ma evitando l’orario di punta. A volte vengo coinvolto in missioni sporche e pericolose assieme a mercenari dal grilletto facile. Vesto la lorica segmentata del legionario romano al tempo della Repubblica. Spesso mi fermo in un bar su un asteroide, a bere una bella birra transgenica.
Torno comunque a casa per cena (che stasera c’è il friggione).
                                                                                            

2.      Quando e come è nata la tua passione per la scrittura?
Passione per la scrittura... Per caso.
Raccontare storie è sempre stata la mia passione, ma tentavo di esprimerla attraverso il disegno, la pittura, i fumetti. Poi, in quest’ultimo caso, mi sono reso conto che “tiravo via” il disegno per arrivare prima alla conclusione. Allora mi sono detto: perché non raccontare la storia attraverso il sistema più tradizionale? Allora ho provato la scrittura. Ma all’inizio, ovviamente, non è stato facile. Non tanto lo scrivere in sé, ma lo scrivere decentemente.
Il primo romanzo (di cui non esiste pubblicazione da nessuna parte), riletto due anni dopo mi è parso bruttissimo. Forse un giorno lo riscriverò.

3.      Oltre alla scrittura, quali sono i tuoi interessi?
Be’, leggo. Vado al cinema, anche se meno spesso di quello che vorrei. Mi piace ancora molto il media fumetto, ma sto attraversando una fase in cui leggo molti meno albi di una volta.
Anche i giochi di ruolo mi piacciono moltissimo. I miei amici e io abbiamo iniziato nel lontano ’82 e poi, purtroppo, sempre meno (l’età, la famigghia, ecc ecc).
Poi, lo sport. Mi piacciono solo quelli individuali (ebbene sì, non seguo il calcio e nemmeno il basket). Quindi gioco a tennis e faccio scherma storica.


4.      I tuoi libri e autori preferiti?

Quasi tutta la fantascienza: Asimov (diciamo tutto che facciamo prima), John Campbell Jr (Isole dello spazio), James Blish (Le città volanti), Alfred Bester (Destinazione stelle e L’uomo disintegrato) Douglas Adams (la saga della Guida Galattica),mnj. Va be’, la lista continuerebbe ancora troppo a lungo, ma vorrei puntare l’attenzione su uno in particolare: Philip Jose Farmer, Riverworld, il Mondo del Fiume, ristampato di recente da Fanucci.
E poi il fantasy: quello eroico. Robert E. Howard in testa. Ma anche l’Elric di Moorcock.
Mi piacciono i romanzi d’azione. Alan D. Altieri è un maestro del genere. Secondo me non ci sono attualmente altri autori in grado di rendere la scrittura d’azione più pregnante e coinvolgente della sua.
Poi un altro dei miei autori preferiti è Joe R. Lansdale: l’umorismo, la “texanità” che ci mette nei suoi scritti è insuperabile. E nello stesso tempo tratta temi scottanti, terribili, come se fosse a far la fila al supermercato.
Infine, tra gli italiani, Gianluca Morozzi. La sua scrittura va via sempre come un’aranciata, ma i suoi noir sono veramente noir. Scrive storie umoristiche e storie dense di suspense incredibilmente con lo stesso stile. È uno dei miei punti di riferimento.

5.      Come è nata l’idea per il tuo romanzo?

Dall’intenzione di creare una storia che fosse ambientata in un mondo mai raccontato prima, abitato da creature mai viste prima in nessun’altra storia. Questo probabilmente non è possibile, le storie sono già state tutte raccontate, ma volevo comunque costruire un mondo diverso, dall’ambientazione differente dalla solita pseudomedievale che si legge nel fantasy “classico”. È per questo che RootWorld l’ho definito Weird-Fantasy (fantasy strano).


6.      A cosa ti sei ispirato per descrivere i tuoi personaggi? C’è qualcuno di loro che ti rispecchia più degli altri, o al quale ti senti più legato? Perché?

I personaggi di RootWorld, specie i protagonisti che sono ragazzini delle medie, sono ricreati in base alle mie esperienze personali, di quando io stesso andavo a scuola e avevo la loro età. Gli altri tizi che si aggirano nel romanzo sono costruiti in parte ispirandomi a persone reali (anche se nella storia a volte non sono nemmeno umani), e in parte costruiti apposta per le esigenze della trama.
I personaggi a cui sono più legato in RootWorld sono uno dei cattivi, Piru, braccio destro del perfido Komoth, per le sue caratteristiche un po’ altalenanti, a volte anche doppiogiochista, molto umano (anche se umano NON è).
E poi Gigino, l’amico di Alida, la protagonista. È un po’ nerd e un po’ eroe, sempre canzonato dai compagni bulli. Mi ci ritrovo spesso.

7.      Qual è il messaggio che hai voluto lasciare ai lettori?

Messaggio?!
È un romanzo di formazione? Boh!
Per me è una storia scritta soltanto per divertirsi e passare ore immersi in un mondo totalmente diverso dal nostro.

8.      Puoi descrivere brevemente il tuo percorso di autore e le tue esperienze?

La risposta è un incrocio tra la risposta alla domanda 2 e alla domanda 4.

9.      Cosa ne pensi del panorama letterario odierno? Cosa vorresti dire agli autori esordienti che non hanno ancora pubblicato?

Adesso c’è molto da leggere, peccato non poterlo fare a tempo pieno. Adesso c’è molto più da leggere che in passato perché con l’autopubblicazione si affacciano sempre più autori sul mercato. Inoltre anche nel cartaceo c’è molta più offerta e con molti più canali a disposizione per fruirne.
Però in tanta quantità si rischia di perdersi. Vale la pena di sfruttare questi nuovi media per ottenere più notizie riguardo a un genere o un romanzo che interessa e si vuole acquistare e poi farlo con più tranquillità.
Gli autori esordienti (questo vuol dire che io non lo sono più?) possono scegliere di mandare le loro opere alle varie case editrici per sperare di essere selezionati. Questo avviene molto di rado. Conviene di più affidarsi a un’agenzia letteraria, ma questa ha un costo: bisogna prima valutarlo bene.
Sono contrario a far pubblicare il proprio romanzo dalle case editrici a pagamento, perché solitamente costano molto e non c’è adeguato riscontro.
Oppure c’è l’autopubblicazione. Sul print-on-demand ciascuno può stampare il proprio libro a prezzi bassi, anche una sola copia. Per il mercato digitale ci sono portali italiani ed esteri molto seri, meglio affidarsi a quelli, soprattutto perché sono gratuiti.
Ovviamente una cosa non esclude l’altra. Si può pubblicare con l’editoria tradizionale un romanzo, in digitale un altro e in print-on-demand un altro ancora.

10.  Quali sono i tuoi progetti futuri? Qualche anticipazione sulle tue pubblicazioni?
Sto cercando un editore tradizionale per un romanzo a cui tengo molto, ambientato nella mia città, in un presente distopico e dalle caratteristiche paranormali.
In questo periodo poi sto terminando un romanzo corale sullo sfondo della crisi che sta vivendo la nostra epoca. È ambientato nel prossimo futuro e i protagonisti sono persone piuttosto particolari.
Grazie Alessio per la tua presenza, buon lavoro quindi!


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