Lettori fissi

giovedì 18 ottobre 2012

"A un passo da te" di Marcello Affuso e Jessica Mastroianni (Linee Infinite Edizioni)


Marcello e Jessica si sono conosciuti on line, e hanno deciso di vivere questa esperienza assieme

AUTORE: Jessica Mastroianni & Marcello Affuso
BIOGRAFIA:
Jessica, Francesca Mastroianni nasce a Lamezia Terme l’1 Giugno 1990. Frequenta il Liceo Classico Francesco Fiorentino e, diplomatasi nel 2008, decide di iscriversi alla facoltà di Giurisprudenza dell’Università di Ferrara. Nel 2009 partecipa a vari concorsi di Poesia e Narrativa: con il racconto “E come limite...le Stelle!” si qualifica al secondo posto, in ex aequo, al concorso Trifolium 2009 indetto dalla Caravaggio Editore;
con delle varianti della stessa opera, viene pubblicata nell’antologia dell’associazione culturale 150strade intitolata Il coraggio, la paura, la speranza, l'allegria e in quella de Le Pietre Preziose della casa editrice Unibook, distribuita in due versioni differenti;
il brano “Loro sono morti perché noi non eravamo vivi abbastanza” risulta tra i venti selezionati per il Premio Antonio Landieri, vittima di mafia;
la Aletti editore, tramite il concorso Verrà il mattino e avrà un tuo verso, pubblica “Verrà l’amore e non avrà i tuoi occhi” nella Rivista Orizzonti, “la rivista di tutti gli Artisti”;
l’edizione Trifolium 2010 vede al terzo posto, in ex aequo, “L’altro lato della Luna”;
alcuni suoi aforismi vengono inclusi nella raccolta Come un granello di sabbia di PensieriParole;
“Ogni tua attesa” viene selezionata dalla Aletti editore per essere inclusa nel libro Luoghi di Parole.

Marcello Affuso nasce ad Alessandria il 14 Febbraio 1989 ma, fin da bambino, vive a Napoli. Frequenta il Liceo Scientifico Leon Battista Alberti e consegue il diploma nell’anno 2008. Si immatricola, poi, alla facoltà di Lettere Moderne dell’Università Federico II dove si laurea nel 2011. Attualmente frequenta il corso magistrale in Filologia Moderna.
TITOLO DELL’OPERA: A un Passo da Te - Sincronizza il battito! -
TRAMA:        
Lo stridere delle ruote sull’asfalto scivoloso.
La pioggia che cade incessantemente.
Buio.
Silenzio.
L’inizio e la fine si confondono nella stessa notte.
È trascorso un anno da allora e gli echi del passato continuano a risuonare imperterriti.
Gli esami di maturità sono appena terminati per Cristian e Valentina. Due storie parallele, le loro vite, unite da un assurdo e beffardo destino, i cui fili si sfiorano costantemente senza toccarsi mai davvero. Si accarezzano, si cercano, si perdono, ma non s’incontrano. Non ancora, è troppo presto… e loro potrebbero non essere pronti.
Lui gioca con le proprie illusioni per non cadere nel pozzo senza fondo della realtà. La traveste da fantasia per avere la meglio e non farsi schiacciare.
Lei, invece, è una sognatrice con i piedi per terra ma in perenne bilico. Finge di avere una forza che non ha per non soffocare nella solitudine. Quella solitudine imposta dal mondo per chi non ha abbastanza coraggio di farsi strada da sé.
Li aspetta un lungo viaggio attraverso i confini della ragione e, solo una volta vinta l’estenuante battaglia contro il nemico più terrificante che esista, la mente umana, potranno finalmente respirare aria pura e godere di un brivido di felicità.

CASA EDITRICE: Linee Infinite Edizioni
ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2011
GENERE: Psicologico - Sentimentale
PUBBLICO: RAGAZZI - ADULTI - GIOVANI ADULTI
PAGINE: 224
PREZZO: 12.00 €
RECENSIONE: Cristian e Valentina sono due ragazzi che hanno appena oltrepassato la soglia tra l’età dell’innocenza e l’età adulta: l’esame di maturità, un esame molto temuto da tutti, perché catapulta nel mondo del lavoro, delle delusioni e del rischio.
Le loro vite procedono in parallelo, così come la narrazione a due voci, sapientemente orchestrata da Marcello e Jessica, per definire in modo perfetto i due protagonisti: la parte femminile e la parte maschile.
E’ un romanzo scritto con genuinità, ho approvato in particolare la scelta voluta di un lessico scarno ed essenziale, da adolescente appunto, a sottolineare la frenesia di quell’età piena di turbamenti che noi tutti ben conosciamo.
Il lessico è volutamente asciutto e diretto come può essere solo quello dei ragazzi, una boccata d’aria fresca che non ha niente a che vedere con i tipici romanzetti in stile Moccia che ci propongono adolescenti fasulli e improbabili.
 “A un passo da te” è un soffio di spensieratezza, che si divora tutto d’un fiato. Ho apprezzato parecchio il gergo usato da Marcello e Jessica: il linguaggio telematico e immediato delle chat, degli sms, di internet, che rendono questo libro uno spaccato di vita autentica. Consigliato a ragazzi e a giovani adulti.
INTERVISTA STANDARD A MARCELLO AFFUSO E JESSICA MASTROIANNI
1.      Ciao e benvenuto sul mio blog; ci parli un po’ di te, non come autore ma come persona?
Jessica: Potrei dire tutto e il contrario di tutto, ma cadrei nella banalità, perché penso che a descrivere gli altri siamo tutti bravi, ma parlare di se stessi è davvero complicato. I più esigenti finirebbero per fare un elenco di difetti, i più vanitosi stilerebbero una lunga lista di pregi che non basterebbe un foglio intero. Quelli come me, invece, preferiscono sapere cosa ne pensano gli altri. Mi limito, quindi, a dire che ho 22 anni, sono di Lamezia Terme, ma vivo a Ferrara, dove studio Giurisprudenza.

Marcello: Ho sempre pensato che non c’è niente di più difficile che descriversi in poche righe. Per questo lascio sempre notizie generiche e poi spero che tra le righe delle mie frasi si possa capire qualcosina in più sul mio conto. Comunque sia, io ho 23 anni, sono nato ad Alessandria, e mi sono laureato nel 2011 in Lettere Moderne. Nei rapportarmi con gli altri sono tendenzialmente socievole anche se, in alcune situazioni, divento introverso e timido.

2.      Quando e come è nata la tua passione per la scrittura?
Jessica: Ho sempre adorato leggere e riconoscermi in parole mie: era un modo per sentirsi meno soli e per essere ascoltati senza bisogno di azzardar parola. Un libro per me era un amico che, anziché confidarti i suoi segreti, svelava i tuoi nel modo in cui tu non eri capace di fare. Dava senza pretendere nulla in cambio. È successo, poi, che ho iniziato a sentire la necessità anch’io di dare qualcosa a quei fogli bianchi e vuoti, di riempirli per ordinare quel caos che talvolta sentiamo dentro. Potrei dire di aver sempre scritto. Sono cambiate le modalità, i contenuti, i pensieri, sono cambiata io…ma quella rimane comunque un’esigenza.
Marcello: La scrittura, prima di tramutarsi in passione, l’ho sentita come esigenza dell’anima. Avevo bisogno di un modo con cui esprimere tutto ciò che provavo, ma non riuscivo ad esternare. Da un certo punto di vista, tutto è cominciato a causa della mia innata difficoltà nel gestire i rapporti che vanno al di là dell’amicizia.

3.      Oltre alla scrittura, quali sono i tuoi interessi?
Jessica: Mi piace la compagnia, quella giusta, non quella a caso. Mi piace la musica, ascoltarla e suonarla. Mi piace fare la regista dei miei film mentali. M’incuriosisco facilmente, mi incantano i dettagli, le spiegazioni che si nascondono dietro le situazioni, i giochi assurdi che crea il destino…

Marcello: Mi interessa scoprire, viaggiare e guardarmi attorno.
Cerco costantemente il lato buffo e interessante delle cose e delle persone per poter fantasticare sull’imprevedibilità delle situazioni. Mi piacciono le esperienze forti e pregne di emozioni. Amo per questo il cinema, la musica e lo sport.


4.      I tuoi libri e autori preferiti?
Jessica: Non ho autori o libri preferiti, vado molto a impatto. Mi piace entrare in libreria, perdermi tra quegli scaffali, sfogliare qualche pagina…ma poi, il più delle volte, mi faccio convincere da titoli e copertine.
Marcello: Classici, classici, classici. Pirandello e Calvino su tutti.
5.      Come è nata l’idea per il tuo romanzo?
Jessica: Sembrerà una frase fatta, ma questo romanzo è nato parola dopo parola. Non c’erano idee, schemi, mete precise da raggiungere. Ci siamo lasciati trascinare dai nostri personaggi e da quelle storie che prendevano vita tra le nostre mani. Stupivano anche noi, emozionavano anche noi, ci regalavano continuamente qualcosa…
Probabilmente solo alla fine, solo nel momento in cui abbiamo concluso la stesura dell’ultimo capitolo, abbiamo davvero realizzato cos’era successo.

Marcello: Una serie di incredibili eventi ha dato vita al nostro romanzo. È strano anche per me, se ci rifletto per bene. Tutto è cominciato per gioco una sera, parlando su MSN con una “sconosciuta” con cui poi ho, per qualche folle motivo, scelto di condividere questa grande esperienza.
Il destino e le nostre penne, all’unisono, sono stati gli artefici di tutto. Sono stati, addirittura, in grado di creare un romanzo nel romanzo: è quasi assurdo, infatti, pensare che due ragazzi della nostra età s’incontrino nel web, decidano di iniziare a scrivere insieme, diventino così complici e non s’incontrino mai, se non proprio in occasione della prima presentazione del loro libro.
Forse è stata proprio questa assurdità a rendere eccezionale tutto.

6.      A cosa ti sei ispirato per descrivere i tuoi personaggi? C’è qualcuno di loro che ti rispecchia più degli altri, o al quale ti senti più legato? Perché?
 Jessica: Ogni personaggio, per forza di cose, deve avere un po’ di te! Ognuno di loro è una sfumatura diversa del mio carattere: a Daniela ho dato le mie debolezze, a Valentina la mia caparbietà, su Matteo ho riversato la mia rabbia, su Davide qualche timore ma anche il valore dell’amicizia…e così via. Ovviamente non posso negare quanto sia particolarmente affezionata a Valentina però, perché grazie a lei ho trovato anch’io stessa il coraggio di portare a termine e realizzare un sogno.
Marcello: Molto di quello che ho scritto è preso dalla mia esperienza. Si tratta di azioni e scelte che io stesso ho fatto o avrei fatto. Tutto il resto è venuto da sé. Credo che a un certo punto i personaggi reclamino il loro spazio, allora a quel punto Marcello ha fatto largo a Cristian dopo che lui mi aveva reso il favore.

7.      Qual è il messaggio che hai voluto lasciare ai lettori?
Jessica e Marcello: Il messaggio che intendiamo comunicare, ma che in realtà è una sorta di post-it anche per noi stessi, è solo e soltanto uno: tutto ciò che cerchiamo, tutto ciò di cui abbiamo bisogno, anche la felicità, è a un passo da noi. Solo che troppe volte non ce ne accorgiamo nemmeno, cadiamo tra le braccia di finti ideali, ci lasciamo illudere da miraggi assurdi, ci creiamo aspettative fasulle, ci accontentiamo, piuttosto che rimboccarci le maniche e lottare davvero per raggiungere e concretizzare tutti i nostri “vorrei”.
8.      Puoi descrivere brevemente il tuo percorso di autore e le tue esperienze?
Jessica: Nell’estate del 2007 ho aperto il mio primo blog su internet. La potenza di questo mezzo mi ha permesso di essere letta da uno svariato numero di persone provenienti da tutta Italia, che commentavano e apprezzavano i miei pensieri, le mie idee, i miei racconti, i miei versi. Persone che non mi conoscevano nemmeno, ma che, quotidianamente, venivano a bussare alle porte del mio spazio virtuale. È stato qualcuno di loro a consigliami di partecipare ai primi concorsi letterari. L’anno successivo, sempre tramite internet, ho incontrato Marcello: un blogger appassionato di scrittura come me. Abbiamo deciso di provare a collaborare e quel “tentativo” ha preso il nome del nostro romanzo: “A un passo da te”!
Marcello: Ho cominciato anch’io come blogger, e ciò mi ha permesso di esercitarmi su varie forme di scrittura creativa. Dopodiché, aiutato dai miei studi, dalle mie esperienze e dall’incontro con Jessica, mi sono cimentato in qualcosa di diverso rispetto a ciò che avevo fatto fino ad allora. Di certo era qualcosa di più complesso da realizzare, ma è sicuramente stato, proprio per questo, la soddisfazione più grande.

9.      Cosa ne pensi del panorama letterario odierno? Cosa vorresti dire agli autori esordienti che non hanno ancora pubblicato?
Jessica e Marcello: Il panorama odierno è paradossale: come le classifiche di vendita dimostrano, non viene premiata la qualità dei libri ma, molte volte, chi li ha scritti o con quale fine. I volti noti hanno perennemente la precedenza, anche se non sempre hanno molto da dire. Più che altro, la stesura di un libro rappresenta per loro una sorta di capriccio in cui fare un resoconto della propria carriera.
Scrivere è una passione e non un lavoro, è un sogno e un mezzo per arrivare, è uno sfogo e un’esigenza, non ha senso smettere di farlo o arrendersi davanti ai primi “no”, se si è davvero motivati. Bisogna ritentare e crederci. Il mondo dell’editoria è un ambiente molto legato all’economia, quindi essere pubblicati è un privilegio che non tutti possono permettersi. A meno che non s’incontri una casa editrice come la nostra, Linee Infinite, che ha puntato su di noi, senza chiedere nulla in cambio.

10.  Quali sono i tuoi progetti futuri? Qualche anticipazione sulle tue pubblicazioni?
Jessica: La mia prossima pubblicazione credo proprio che sarà la tesi di laurea.
Per il momento preferisco dedicarmi allo studio e al raggiungimento di altri obiettivi, in attesa dell’ispirazione giusta.
Ma comunque non smetto certo di scrivere: il nostro blog (www.sincronizzailbattito.com) è in continuo aggiornamento.

Marcello: Il famoso “cassetto” dei sogni non si svuota mai. In questo momento sto pensando molto alla mia carriera futura e quindi vorrei, in primis, laurearmi nuovamente e poi finalmente decidere quale bivio prendere: se tentare la strada dell’insegnamento o buttarmi in qualche master, magari di editoria. Per quanto riguarda un nuovo romanzo, credo che per il momento la mia penna resterà a ricaricare, aspettando nuovi spunti dalla vita.

Grazie ragazzi, vi auguro tanta fortuna sia nella vostra carriera scolastica che  nella scrittura.

2 commenti :

MORGANA ha detto...

Ciao Connie!! ho ricevuto la tua mail e ti ho appena risposto.. Aspetto tue notizie e intanto ti faccio i miei complimenti per il blog, nuova follower!

Connie ha detto...

Grazie Morgana, felicissima di averti qui!!!!

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