Lettori fissi

domenica 30 settembre 2012

"La maledizione di Imhotep" di Fabiola D'Amico (Chichili Agency)

Una posa spigliata per Fabiola



AUTORE:  Francesca D’amico, con lo pseudonimo di Fabiola D’Amico

BIOGRAFIA:  ha pubblicato con Chichili agenzia Italia il romanzo a puntate IL TESORO DEL PIRATA, LA  MALEDIZIONE DI IMHOTEP, e con Lite edition LA SPIA RIBELLE, ha partecipato al concorso That’s amore, indetto dalla chichili e vinto la pubblicazione con il racconto d’amore L’INDOMABILE  VIRGINIA (in corso), è in corso di pubblicazione LA COMPAGNIA DELLE ORCHIDEE, ha partecipato alla selezione per la Delos della famosa antologia che ogni anno prevede argomenti diversi LACRIME ARIDE ( antologia 365 racconti sulla fine del mondo) 12 APRILE 2007 (antologia 365 racconti sull’amore – in corso), poi sul blog della mia biblioteca romantica sono leggibili due racconti a titolo natalizio – Il DIAVOLO E LA DAMA DI GHIACCIO E IL SAPORE DELLA FELICITA’. ama cucinare, leggere di tutto dai romance ai gialli, dagli storici ai contemporanei. Laureata in economia all’Università di Palermo, lavora come impiegata presso uno studio contabile.
SITO: Gruppo su Facebook Fabiola D'Amico scrittrice

CONTATTI: fabiola.damico@facebook.com





TITOLO DELL’OPERA: LA MALEDIZIONE DI IMHOTEP, primo episodio della storia dell’archeologo Middleton e la studiosa Lucrezia Marlow  in working il sigillo di Bastet

TRAMA: Nel 1870, in Egitto, un archeologo, cinico e spregiudicato, durante un banchetto lussurioso, si ritrova tra le braccia una donna misteriosa, imbavagliata e legata, che sembra non apprezzare le sue attenzioni. Se riuscirà a farla gemere di piacere, un prezioso amuleto sarà suo. La sfida è subito colta. Jeffrey vuole entrambi, ma certo non immagina che la donna, Lucrezia Marlow, è una studiosa di storia antica, che ha bisogno del suo aiuto. E ancora non sa che l’amuleto, un bracciale su cui sono raffigurati due amanti, sia maledetto; scoprirà più tardi che coloro che lo hanno posseduto sono morti violentemente. Lucrezia, dopo aver toccato il bracciale, fa un sogno molto erotico in cui una regina e un guerriero si amano con il corpo e con l’anima. La scena è così vivida da sembrarle reale: geme, si contorce dal piacere, attirando l’attenzione di Jeffrey e la sua gelosia… Inganni, visioni oniriche, passione, mistero s’intrecciano nel presente di un uomo e una donna. La Maledizione di Imhotep colpirà ancora?


CASA EDITRICE: Satzweiss Chichili Agency

ANNO DI PUBBLICAZIONE: 2012
GENERE: erotico
PUBBLICO: adulti
PAGINE: 46
PREZZO: 0,99 €
REPERIBILE PRESSO: su tutti gli store e-books Amazon, Kobo, ebookizzati, e-tunes.
RECENSIONE (contiene spoiler):
“Nel 2010 a Saqqara, prima necropoli dei Faraoni egizi, è stata scoperta una tomba e un sarcofago, in granito rosa. Dentro la sepoltura soltanto le bende. La tomba sembra essere appartenuta a Bahnou, regina d’Egitto sebbene ancora non ci siano certezze se fosse moglie di Pepi I o Pepi II. Ciò che incuriosisce gli archeologi e carica di mistero questa scoperta è che il sarcofago in granito rosa fosse coperto da una lastra di Alabastro nero. Questo racconto è una versione romantica di ciò che potrebbe essere accaduto…”
       Questa è l’introduzione che ci fa entrare nel mondo sempre magico e misterioso dell’antico Egitto. Il Cairo, 1870. Lucrezia Marlow è un’eccentrica zitella di ventitré anni, bibliotecaria per giunta, e si ritrova al centro di una oscura vicenda legata a un’antica maledizione egizia.
Dopo la sparizione del padre, la donna si spinge a cercare aiuto a casa di un individuo a dir poco perverso, almeno per l’alta società. Jeffrey Middleton è un uomo che passa le sue giornate a sedurre donne, incurante del galateo e delle convenzioni sociali.
Fin dall’inizio, è palese una forte attrazione tra i due e malgrado Lucrezia cerchi in ogni modo di resistere e di perseverare la sua virtù, Jeffrey la porta più di una volta vicina alla “perdizione”.
Per ritrovare il padre della ragazza, Jeffrey la scorterà fino a Saqqara, scoprendo il mistero che avvolge la tomba della Regina Bahnou, moglie di Pepi I. Lucrezia, dopo aver toccato un bracciale che raffigura due amanti, rivive la vita della Regina in sogno e viene così a conoscenza di cose che tutti ignorano, e che segnarono profondamente la vita di Bahnou, come il matrimonio imposto con il Faraone e l’amore per un guerriero, finito in modo tragico.
Fabiola D’Amico scrive questo romanzo breve ed erotico, perché si tratta di un romanzo erotico, con spregiudicatezza mettendo quell’ironia, soprattutto nella protagonista, che cattura subito il lettore. I simpatici battibecchi tra Lucrezia e Jeffrey, sembrano quelli tra Scarlett O’Hara e Rhett Butler; sebbene siano una gentildonna e un gentiluomo, non possono fare a meno di punzecchiarsi a vicenda con battute a dir poco offensive, e a volte estremamente piccanti che ci faranno ridere in molte occasioni.
Consigliato ovviamente a un pubblico maturo, “La maledizione di Imhotep” è un romanzo da leggere senza impegno, piacevole perché appunto “pepato” ma senza mai cadere nel volgare; anche quando l’autrice utilizza termini che potremmo definire odierni e anacronistici, lo fa con evidente e voluta ironia. I due protagonisti potrebbero rappresentare i due modi di vedere il sesso, una come perdizione, e l’altro come piacere dovuto.
Magari se il romanzo fosse stato più lungo avremmo potuto conoscerli meglio, ma non è detto che l’autrice non voglia regalarci qualche altra piccante avventura tra Lucrezia e Jeffrey… 
Le piramidi di Saqqara in Egitto, luogo in cui si svolge la vicenda
INTERVISTA STANDARD A FABIOLA D’AMICO
1.      Ciao e benvenuto sul mio blog; ci parli un po’ di te, non come autore ma come persona? Sono una persona semplice, una con i piedi per terra, ma che ama sognare. A volte mi prende la malinconia, ma con due bambine deliziose, una di 2 e una di 9, mi passa prestissimo. Amo il mare, stare sola con la mia famiglia. Ho un marito che amo da 20 anni e mi stupisco sempre che il nostro amore sia sempre forte, nonostante le tensioni della vita quotidiana.
2.      Quando e come è nata la tua passione per la scrittura? La mia passione per la scrittura nasce dieci anni fa, prima non avevo mai osato mettere nero su bianco le storie che inventavo per sfuggire a una realtà che non era rosea. Quando ho iniziato non ho più smesso.
3.      Oltre alla scrittura, quali sono i tuoi interessi? Cucino tantissimo, soprattutto salato e amo la fotografia e naturalmente stare con le mie bambine. La famiglia è la mia colonna.
4.      I tuoi libri e autori preferiti? In assoluto Wilbur Smith e i romance in genere, di cui rileggerei infinite volte la scarpetta di cristallo e la sposa Rapita
5.      Come è nata l’idea per il tuo romanzo? Dovevo scrivere una storia erotica, ma non volevo cadere nel volgare, amo molto le espressioni poetiche, piuttosto che quelle più conosciute ai nostri giorni. Girovagando sul web mi fermai a leggere un articolo su un ritrovamento archeologico e poi? Poi loro i personaggi mi hanno chiamato. Succede sempre così.
6.      A cosa ti sei ispirato per descrivere i tuoi personaggi? C’è qualcuno di loro che ti rispecchia più degli altri, o al quale ti senti più legato? Perché? In tutti i personaggi femminili c’è qualcosa di me! In quelli maschili qualcosa di mio marito. Un pensiero, una parte anatomica, una caratteristica.
7.      Qual è il messaggio che hai voluto lasciare ai lettori? Intanto che esiste l’amore vero, quello che supera le barriere della morte, poi che in una coppia bisogna parlare, anche di sesso.
8.      Puoi descrivere brevemente il tuo percorso di autore e le tue esperienze? Il mio percorso? Ho superato appena il fiocco della partenza, sono autodidatta e le preoccupazioni di ogni giorno mi impediscono di frequentare corsi per migliorarmi. Leggo tantissimo, soprattutto scrittrici italiane e scrivo, scrivo scrivo…
9.      Cosa ne pensi del panorama letterario odierno? Cosa vorresti dire agli autori esordienti che non hanno ancora pubblicato? Intanto non pubblicare a pagamento, poi non mollare davanti a un no. Fare leggere ad altri il proprio lavoro: amici, conoscenti e accettare con umiltà ogni critica e farne tesoro. L’Italia è un paese di scrittori, soltanto chi ci crede può ottenere successo! Non sempre io credo nelle mie potenzialità, poi però mi giunge un commento di una lettrice e riprendo a sognare.
10.  Quali sono i tuoi progetti futuri? Qualche anticipazione sulle tue pubblicazioni?
Ho inviato mesi fa un romanzo a tre case editrici quotate, l’attesa è lunga, ma nel frattempo ho altro per la testa! Ci sarebbe la ricerca di un tesoro, una storia di vendetta alla corte di Luigi XIV e una storia medievale e altri due romanzi top secret… diciamo che l’ispirazione non mi manca.
Grazie Fabiola, quindi non mi resta altro che augurarti buona fortuna per il tuo nuovo romanzo, aspettiamo notizie al più presto…


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